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Cifre tonde

1 aprile 2011 Lascia un commento

Il mio seicentesimo tweet. E un ottimo plugin di wordpress.

Settembre 2010 – Fuga da Splinder

29 settembre 2010 4 commenti

Dopo molti tentativi e moltissimi ripensamenti, è venuto il momento di traslocare.
La piattaforma Splinder, pur essendosi comportata egregiamente in questi due anni e mezzo (io non ho mai riscontrato la difettosità di cui alcuni parlano), ha cominciato a starmi davvero stretta.

  • Gestione del template antipatica (come vedete non l’ho mai cambiato.. e nemmeno mi piace);
  • Plug-in e widget disponibili solo mediante codice (molti non sono riuscito ad adattarli);
  • Community piccola e provinciale… “Un po’ troppo italiana” direbbe Stanis.

Insomma, sto (stiamo) per passare a WordPress.
Il passaggio, Splinder non me ne voglia, è drammatico. Davvero.
Tipo dal monopattino all’Hayabusa.

Sì, ma come si fa?
Una delle sfighe principali di Splinder, e se ne era anche parlato, è proprio il fatto che è un “buco nero”. Quello che scrivi non è esportabile e salvabile come database di post palatabile da un’altra piattaforma di hosting, ma solo manualmente (copia-incolla dei singoli post). Roba da certosini e il Vostro Affezionatissimo, molto prima di non avere tempo, si stufa. Una barriera all’uscita enorme, al limite della procedura di infrazione UE…

Fino a che non ho trovato questo.
Funziona e, con qualche accorgimento, è pure facile. La procedura è già lì nel post quindi la riassumo brevemente e poi vi dico gli accorgimenti.

  1. Installare WordPress (da wordpress.org) sul proprio PC,
  2. aggiungere sul blog “in locale” appena creato il plugin dello Splinder Importer,
  3. modificare il blog su Splinder come da post,
  4. lanciare il plugin,
  5. aspettare…..
  6. esportare il blog locale nel formato wordpress
  7. e importarlo nel blog che ci saremo aperti su WordPress.com.

Ripeto questo processo è più che ben descritto qui.

Veniamo agli accorgimenti non contenuti nella guida.

1° accorgimento.
La parte più rognosa, almeno per me, è stata installare WordPress in locale. Per fare ciò, bisogna “fare finta” che il proprio pc sia un server web su cui ci sia installato e funzionante l’intero stack Apache, MySQL e PHP. Esistono diversi pacchetti che lo permettono (WAMP, XAMPP, EasyPHP, ecc.). I primi due sul mio Windows 7 non hanno funzionato (non partiva Apache); mi ha funzionato solo EasyPHP, ma non l’ultima versione (che trovate qui), ma una versione molto vecchia la 2.0 (che trovate, invece, qui).

2° accorgimento.
Montato il plugin e “preparato” il blog su Splinder, il plugin esportava un po’ di post e usciva, senza errori, ma senza spiegare bene perché. In particolare, anche lanciando l’esportazione mese per mese (l’intervallo di tempo più piccolo disponibile), non riusciva ad esportare più di 14-15 post: a una media di 20 post per mese, quelli dell’ultima decade rimanevano sistematicamente fuori dall’importazione. Sembrava a occhio un problema di timeout.
Quindi, per evitare ciò ho fatto due cose:
a) ho alzato il limite su Splinder del numero di post visualizzati per pagina fino al massimo disponibile (30). Questo, immagino, perché il plugin, molto bovinamente, “legge” il tuo blog e quindi meno cambia pagina e meno perde tempo;
b) ho cambiato i tempi di timeout nel file php.ini (nella directory dove sta Apache, occhio che per salvarlo servono i diritti di admin su Win7) dai valori come segue:
max_execution_time = 30 –> 300
max_input_time = 60 –> 300
memory_limit = 16M –> 128M

E tutto è andato liscio. Cinque minuti e avevo il blog in locale. Fico no?

I post sono molto simili agli originali quanto a formattazione (non identici, magari con un po’ di pazienza li metterò a posto) e l’unico “problema” per ora è che i link interni, cioè ad altri post del blog, sono stati importati in maniera “assoluta”, quindi il link nel blog “nuovo” linka al post del blog “vecchio”, non allo stesso post sul blog “nuovo”. Anche qui servirà una ripassata.

Però sono molto fiero di me e ringrazio pubblicamente chi ha scritto quel fantastico oggettino.

Sì, vabbè. E quindi?

Quindi, il nuovo blog è (indovinate un po’):

https://ilcappellodelgiullare.wordpress.com

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