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Naaa, Franco non ha lo spessore…

31 marzo 2011 Lascia un commento

Lo so…. E’ come sparare sulla Croce Rossa e bisogna sempre ricordarsi che non è facile pensare e comportarsi da persona seria, quando il tuo capo si sente uno statista solo promettendo casinò, campi da golf, Nobel per la pace e benzina gratis a quattro pescatori rincoglioniti di TV…

Però, eccheccazzo, pure io, senza leggere il “Manuale del diplomatico belloccio”, sapevo le risposte “giuste” a quelle domande. Cosa si può e cosa non si può dire, indipendentemente da ciò che si pensi…

Via Wittgenstein e Francesco Costa e Piovono rane e Mantellini e …

Ah… Come si dice inadeguatezza in inglese?

Bieco riciclaggio

18 dicembre 2009 2 commenti

Il buon Ulysse sul forum dei babbaluci (il mio gruppo di amici-motociclisti) ha proposto un gioco di società.
Ci sono trenta domande, proposte da lui, cui bisogna rispondere sul nostro rapporto con la moto, con gli altri motociclisti e, alla fine, con il resto del mondo.

Di seguito le mie risposte. Le risposte degli altri saranno pubblicate qui.

Nome Alberto
Nick Jestercap72
Età 37
Sesso Poco (ehm… maschio)
Km 130.000 circa

1 – Quando hai iniziato a capire che le due ruote esercitavano una forte attrazione su di te?
Da sempre, ma la svolta c’è stata nel 2003, quando mi sono accorto che tutto il mio ufficio di allora era composto da motociclisti. Nel giro di 20 giorni avevo patente e moto.

2 – Qual è stato il tuo primo mezzo?
Un Sì dipinto in casa di giallo canarino ai terzi con due miei compagni di squadra negli anni ’80.

3 – Che rapporto pratico ed emotivo hai avuto con la tua prima due ruote?
Mah, abbastanza scarso… Ce l’avevano sempre loro. La sua vera utilità era dire che avevo il motorino di nascosto dai miei genitori.

4 – Quando e qual’è stata quella che hai considerato la tua prima vera motocicletta?
Uno splendido Transalp 1996 nero, grigio e arancione, preso usato nel 2003, aveva 5000 km reali ed era veramente un gioiello. O almeno tale sembrava.

5 – Come e per cosa usi la moto?
Per ogni cosa, forse non esiste la moto totale, ma il motociclista totale è un obiettivo possibile.

6 – Sei soddisfatto della tua attuale moto?
Sì, anche se mi guardo sempre intorno.
7 – Che moto vorresti dopo questa?
Penso che vorrei tornare ad una moto stradale: KTM 990 SMT, l’auspicata erede del TDM 900 e poi c’è la misteriosa Super Teneré 1200, …

8 – La moto dei tuoi sogni?
Quella che ho adesso non è molto lontana dai miei sogni… Comunque, i sogni evolvono e crescono insieme a noi, per fortuna.

9 – Qual è stato il tuo più bel viaggio in moto?
A parte che ci ho quasi lasciato le penne, il Sahara batte tutto. Ma, tornando sulla terra, il viaggio in Francia del 2008, una girandola di moto e sport acquatici (torrentismo, canoa, rafting e, in generale, bagni nei fiumi) in compagnia del mio migliore amico.

10 – Quale sarebbe il tuo viaggio della vita, quello che si può fare una sola volta?
Le steppe dell’Asia centrale.

11 – Ami viaggiare solo o in compagnia?
In due o tre persone. Senza passeggeri.

12 – Cosa ti piace in un gruppo motociclistico?
Che la passione per la moto sia solo una pre-condizione e che resti sullo sfondo. Che unisca, ma non sia il fine e la fine di tutto.

13 – Cosa non ti piace in un gruppo motociclistico?
Gli esaltati, che parlano e agiscono senza pensare, e gli sfigati, che dimenticano che nella vita c’è anche molto altro all’infuori del gruppo stesso.

14 – Quanto conosci la tua moto?
Mai abbastanza. Comunque, so ascoltarla, sto attento a quello che mi dice e cerco di ricordarmelo.

15 – Quanto la usi in un anno?
20.000 km circa

16 – Che tipo di motociclista sei? Ritieni che la moto sia anche uno stile di vita?
Non mi ritengo un motociclista particolare. Ma la moto E’ uno stile di vita: è una delle poche cose rimaste che ti rendono padrone del tuo tempo e del tuo spazio. E poi io sono un solitario: quando sto in moto non c’è nessuno che mi rompe i coglioni.

17 – Quale, fra viaggio, escursione, spostamento, è l’uso che preferisci fare della moto?
Tutti e tre. Comunque, nell’ordine: escursione, viaggio, spostamento

18 – Tecnicamente ti consideri un motociclista completo?
Assolutamente no. Ma credo di essere completamente cosciente dei miei limiti.

19 – Da 1 a 10 quanto ti senti padrone del mezzo?
Dipende. In condizioni normali, 7. In condizioni particolari, quando si cerca il cosiddetto limite, questo arriva subito, ci si mette paura e si torna alle condizioni normali.

20 – Da 1 a 10 a quale livello di guida pensi di essere?
6, anche meno.

21 – Quali sono i tuoi pregi come motociclista? Quali i difetti che ti riconosci?
La prudenza, il non sottovalutare i pericoli (del traffico come della strada) che sono sempre in agguato. La troppa prudenza, la tendenza a stufarmi senza motivo, la poca competenza tecnica.

22 – C’è stato un momento nel quale hai percepito di aver fatto un salto di qualità come pilota?
Salti di qualità non ne ho visti, ho visto il miglioramento continuo. Ci sono dei giorni che guidi meglio e dei giorni che guidi peggio, essenzialmente perché non ti va e avresti dovuto restartene a casa.

23 – In cosa vorresti migliorare, qual è la cosa che ti piacerebbe saper fare benissimo?
Vorrei migliorare nella gestione della moto a bassa velocità, certe volte mi sento proprio monco.

24 – Descrivi una tua escursione ideale.
Quella in cui tutti si divertono e nessuno si stranisce o, peggio, si fa male. Quanto al lato turistico, un bagno al fiume ci deve essere, tante curve e, soprattutto, una bella grigliata.

25 – Cosa pensi dei grandi viaggi in moto, dove per grandi si intendono quelli sopra i 5000 km?
Non ne ho mai fatti (il record dovrebbe essere intorno ai 3500), ma, interesse a parte, penso che ogni viaggio abbia una storia sé e vada valutato singolarmente. Ad esempio, se vado su un sito che propone raid in moto, dei viaggi listati, mi attrae davvero solo una piccola percentuale.

26 – Ne hai mai fatto uno? Vorresti farlo? Dove e perché o perché no?
Io ho due sogni nel cassetto: l’Islanda (con un enduraccia scassata partendo dall’italia) e l’Asia Centrale su cui però non mai meditato seriamente. Poi ci sono posti tipo gli USA e l’Australia, che con tutto il rispetto, ritengo più più a misura di auto che di moto.

27 – Cosa ti mette più paura in moto o della moto?
Cadere per colpe non mie.

28 – Qual è la cosa che ti piace di più quando sei in sella?
Gli odori (del mare, della campagna, del bosco, degli animali morti, del napalm di prima mattina,…) e la solitudine.

29 – Donna in moto, ti senti inferiore agli uomini? Uomo in moto, ti senti superiore ad una donna?
Che domanda antica! Certo che no! E poi superiore in nome di cosa?

30 – Descrivi la cosa più bella che hai fatto in moto e l’emozione più grande che hai provato.
Un viaggio fino in Germania, nell’estate 2005, in gran parte sotto la pioggia. Da solo e incazzato con tutto e tutti. Ho rischiato l’ipotermia il giorno di ferragosto.