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Posts Tagged ‘fascisti’

Il senso di certe vite

6 aprile 2011 1 commento

C’è un manipolo di senatori che ha presentato un ddl costituzionale per abolire la parte della Costituzione in cui si vieta la ricostituzione del partito fascista.

A me della cosa e della levata di scudi bipartisan che ne è seguita, frega relativamente per due motivi:

  1. perché, come dice Alessandro, anche se è un’evidente cazzata, tutto dovrebbe poter essere abrogato in democrazia e il bel gesto dei “levatori di scudi” sarebbe votare compatti contro la proposta, dopo averla lasciata presentare;
  2. perché i fascisti (sia cripto-, sia neo-, sia ur-, sia fascisti e basta) esistono ed esisteranno sempre, sia con sia senza partito.

Quello che rilevo e che mi infastidisce davvero di tutta questa faccenda è che ci siano (nel 2011!) almeno 5 persone che, interpretando il loro mandato parlamentare e ritenendo di fare un “servizio” al paese, abbiano queste priorità e propongano siffatte minchiate.

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Punti neri

16 novembre 2008 Lascia un commento

No foto
Oggi ero sul treno che mi riportava indietro da un weekend lungo di cui posterò qualche foto.
Posti a corriera (che io odio, per inciso, molto meglio gli scompartimenti) e in posizione speculare ma parallela alla mia, c’era una montagna di carne.

Me lo guardo – male, perché non mi veniva comodo – e da “piccoletto” quale sono penso:
Questo povero ragazzo sta peggio di me, dentro a questi seggiolini del cazzo
Guarda che mani che c’ha… C’ha ancora i buchini sulle nocche come i bambini...”

Piano piano, annoto il capo tondo e pelato, lo sguardo ebete dietro gli occhiali rigorosamente “da guardia”, l’anfibio (uhm), il pantalone mimetico da tundra (io ne ho uno uguale tagliato che uso per le pulizie di casa) e la felpa nera. Una felpa tranquilla.

Insomma, vedermelo là stretto nel posto, senza un libro o un giornale in mano, senza dare chiacchiera a nessuno, perso nell’apparente vuoto dei suoi pensieri, della sua esistenza solitaria da reietto (perché ciccione, butterato, goffo, ecc.). Insomma, mi ha fatto un po’ pena.

Poi si è alzato e sulla felpa nera campeggiava quel famoso apriscatole e allora tutti i pezzi sono andati a posto.

E mi è venuto pure un brivido… Perché, si sa, i fasci coi treni non hanno un buon rapporto.

La domanda è: una volta certe felpe si mettevano una volta l’anno, quando parlava Almirante o si andava in gita a Predappio o c’erano altre variazioni sul tema del fascio-pride, adesso mi sa che sono diventati un capo buono per tutte le occasioni… Il nero in fondo lo metti con tutto. Voi che dite?

Infine, se vi state chiedendo com’è la posizione speculare ma parallela, qui c’è la risposta (io sono il pallino rosso e lui, guarda un po’, quello nero). Il disegnino l’ho fatto online con questo tool.