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Chiare, fresche e dolci acque

7 luglio 2008 2 commenti

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Visualizzazione ingrandita della mappa

Ove il mio corpo fanciulletto giacque… Mah, forse no.

Potenza dell’endecasillabo e del settenario, che sono per la poesia un po’ come la pizza bianca e la mortadella.

Canicola (o caligola) estiva, condizionatore sempre rotto e – buttace pure la saponata – l’ACEA prevede (e avvisa via citofono sabato alle 23.30) di far mancare l’acqua a Talenti dalle 0 alle 24 di domenica… Yeah.

Con tutto il bene che gli voglio, il giro del basso Lazio coi Babbaluci (si, non le Iene, è successo qualcosa, forse, quando lo capisco, lo racconterò) non mi attira per niente… Farà un caldo porco…

Serve una soluzione fresca…

Si parte alle 10.00. Io e Bnb. Punta al Nik Bar a Viale Somalia. Colazione borbonica con granita di caffè e cornetti alla crema e via sulla Salaria verso le sponde del torrente Farfa.

In loco secreto, che non dettaglio per non ritrovarlo affollato , lasciamo la strada e ci avventuriamo per un sentieretto sterrato. Ce ne freghiamo di un albero di traverso, girandoci intorno e passando nelle fratte e ci accostiamo al fresco torrente.

farfa2
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Costume, ciavatta e giù a mollo.

Dopo una quindicina di minuti di acclimatamento, si parte per una esplorazione torrentizia verso monte fino ad una piacevole cascatella, poi si sta un altro po’ a mollo a prendere il sole e il fresco.

Altra passeggiatina verso valle fino alla confluenza con un altro piccolo torrente con tanto di inatteso canyon.

Il tempo di tornare e si è fatta una certa… Porchetta a Osteria nuova (poco estiva, lo so) e si torna a casa.

Da caligola.

Categorie:bnb, giri, sabina

Sabato 15.03.2008 – Introducing… la fida

16 marzo 2008 Lascia un commento

Sabato giretto tranquillo, in dolce compagnia.
Niente di estremo, perché, cosa rara, avevo il passeggero. Cosa che odio, abbastanza.
Sia chiaro, lei è un passeggero speciale, migliore di altri: sta al suo posto, pesa poco, non si lamenta quasi mai… E poi è lei.
Ma si vede che potendo farebbe altro. Io quindi non esagero.
E allora, sabato, giusto un pranzo fuoriporta per avere la scusa per prendere la moto o una gita in moto con la scusa di andare a mangiare. Fate voi.
La scelta del posto è stata particolarmente fortunata: ci sarò passato davanti 200 volte andando in moto, poi, su osterie di Italia 2008, me lo trovo là, recensito, consigliato e decisamente interessante (cucina casareccia e prezzi modici). Si aggiunga una bellissima giornata, un’ottima compagnia (Doc e consorte) e uno splendido, inatteso, déhors.

Casale del Farfa
Spettacolo.
Le pappardelle al sugo di castrato, su tutto.
Poi caffè a Fara Sabina, nello studio fotografico del Vaz.

Inutile dire che Bnb e Jedan hanno approfittato della mia assenza per andarsene nientemeno che sulla Maiella. 

Sabato 08.03.2008 – Pulcy

10 marzo 2008 Lascia un commento

Previsioni per il weekend: variabile.
Quindi, niente di facinoroso, giro facile, praticamente un commuting. A pranzo dal Pulcy a Montopoli, che dovevo pure portargli delle cose.
Giusto per riprendere confidenza con il Wendigo su strade arci-note, dopo qualche episodio spiacevole.
Ritmi prima timorosi, poi rilassati, quindi, finalmente, normali. Ce n’era bisogno.
Tornando a Roma, a Corso Francia, ho fatto di nuovo benzina e la moto è ulteriormente migliorata. Meglio così.

Intanto, ha ricominciato a piovere.

Categorie:giri, sabina, solo

Domenica 24.02.2008 – Umbria profonda

24 febbraio 2008 Lascia un commento

Jesterscore:

Divertimento in moto cinque
Paesaggio quattro
Avventura tre
Scoperta tre
Intermezzo tre

Secondo giorno. Sveglia con calma, colazione poi ci si dedica all’installazione della telecamera sul Wendigo. I risultati saranno scadenti ma la giornata è GLORIOSA.

Fino a Todi, la strada, SS 71 e poi SS 448 del Lago di Corbara, è stra-nota e sempre molto divertente (anche se l’asfalto sulla discesa verso Orvieto meriterebbe un’aggiustatina).
Proseguiamo in direzione Foligno e con una strada davvero bella, dal punto di vista paesaggistico e, nei tratti dove l’asfalto ha meno di 50 anni, anche dal punto di vista motociclistico. Attraversiamo l’Umbria felix allo stato puro: colline, campagna, boschi, piccoli borghi… Uno spettacolo. Un po’ fighetto forse, ma pur sempre uno spettacolo.

A Foligno, prendiamo la SS 77 di Colfiorito e, dopo una decina di km di curve in salita, percorsi ad altissimo livello su un asfalto perfetto, usciamo sulla SS 318 Sellanese. Ci facciamo una 30ina km in perfetta solitudine e sbuchiamo, guardacaso, sulla SS 209 Valnerina proprio davanti al porchettaro di Borgo Cerreto e, sempre guardacaso, è ora di pranzo.

Intermezzo

Porchetta

Fine intermezzo

Il Wendigo fa un rumoretto strano, anche se a guidarlo non sembra avere niente di grave. Nel dubbio, decidiamo di puntare verso casa. Ogni scusa è buona per farsi un po’ di Valnerina. Ritmi indiavolati, fino ad Arrone, dove scolliniamo e ci ritroviamo a nord di Rieti sulla SS 79 del Lago di Piediluco. Quindi, a Rieti, prendiamo la Salaria e siamo a Roma in tempo per il gol di Cicinho.

Categorie:bnb, giri, sabina, umbria

Sabato 9.02.2008 – Amelia

10 febbraio 2008 Lascia un commento

Jesterscore:

Divertimento in moto tre
Paesaggio due
Avventura due
Scoperta tre
Intermezzo due

Weekend di sole. Si va in moto, ovviamente.

Si doveva partire molto cattivi alle 9:30, ma l’appuntamento è spostato alle 12:30, perché c’avevo un sonno della madonna.

Siamo Bnb ed io, senza una meta precisa. Si parte dal cassamortaro e si va per Sacrofano, poi per una trazzera, si passa per Magliano Romano, poi verso Calcata.

La trazzera (stradicciola, per chi non legge Montalbano) è una piccola provinciale (forse) molto malridotta che passa in aree decisamente desertiche. Inutile paesaggisticamente, decisamente poco divertente motociclisticamente, in più tira pure vento, insomma si comincia ad aspettare la Flaminia come una terra promessa, che per fortuna arriva poco dopo Faleria.

Si oltrepassa Civita Castellana, finalmente di buon passo, e il famigerato Bar Sassacci, croce e delizia di alcuni motociclisti…

Si punta su Orte, non prima di aver visto un grande spiegamento di forze (ambulanze, pompieri con casco) per un incidente tra due auto, molto spettacolare, ma apparentemente senza gravi conseguenze (speriamo di aver capito bene).

Dopo Orte si va verso Amelia per quella che è la sorpresa della giornata. Una gran bella strada, SP 59 nel Lazio e SP 8 nella parte umbra, molto larga e molto mossa. Divertente, anche se a tratti con fondo stradale sporco e irregolare. Devo dire che almeno in questa prima parte del giro io non sono particolarmente in palla e quindi guido più pianino del solito. Bnb sopporta.

ExtramoeniaSi arriva ad Amelia alle 14.00. Si entra nel borgo (non male) alla ricerca di un po’ di cibo. Tutto chiuso. Si torna extra-moenia mediante un prestigioso ascensore e ci si rifugia in un bar sulla piazza che, scopriamo, è un po’ il punto focale della socialità amerina…

Intermezzo (che, stavolta, merita un post tutto per sé)

FichigirorttiFine intermezzo

Con il ficogirotto sullo stomaco, mi sento molto meglio e si riparte in bello stile, verso Narni e Terni. Prendiamo la SS 79 del Lago di Piediluco, ma, a Marmore, facciamo anche un sopralluogo per cercare di vedere la cascata che, come abbiamo visto salendo, è, stranamente, accesa. Ne vediamo una parte, quella gratuita, perché abbordiamo il sentiero dal lato sbagliato e manchiamo vergognosamente la biglietteria. Ci torneremo, perché si è fatto un po’ tardi e non ci va di spendere 4 euro per fare le cose di corsa.

SS 79 con il sole alle spalle (Bnb scatenato), vento sempre un po’ fastidioso, poi Salaria fino a Roma.

Categorie:bnb, giri, sabina, tuscia, umbria