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Archive for the ‘politica’ Category

Il senso di certe vite

6 aprile 2011 1 commento

C’è un manipolo di senatori che ha presentato un ddl costituzionale per abolire la parte della Costituzione in cui si vieta la ricostituzione del partito fascista.

A me della cosa e della levata di scudi bipartisan che ne è seguita, frega relativamente per due motivi:

  1. perché, come dice Alessandro, anche se è un’evidente cazzata, tutto dovrebbe poter essere abrogato in democrazia e il bel gesto dei “levatori di scudi” sarebbe votare compatti contro la proposta, dopo averla lasciata presentare;
  2. perché i fascisti (sia cripto-, sia neo-, sia ur-, sia fascisti e basta) esistono ed esisteranno sempre, sia con sia senza partito.

Quello che rilevo e che mi infastidisce davvero di tutta questa faccenda è che ci siano (nel 2011!) almeno 5 persone che, interpretando il loro mandato parlamentare e ritenendo di fare un “servizio” al paese, abbiano queste priorità e propongano siffatte minchiate.

Naaa, Franco non ha lo spessore…

31 marzo 2011 Lascia un commento

Lo so…. E’ come sparare sulla Croce Rossa e bisogna sempre ricordarsi che non è facile pensare e comportarsi da persona seria, quando il tuo capo si sente uno statista solo promettendo casinò, campi da golf, Nobel per la pace e benzina gratis a quattro pescatori rincoglioniti di TV…

Però, eccheccazzo, pure io, senza leggere il “Manuale del diplomatico belloccio”, sapevo le risposte “giuste” a quelle domande. Cosa si può e cosa non si può dire, indipendentemente da ciò che si pensi…

Via Wittgenstein e Francesco Costa e Piovono rane e Mantellini e …

Ah… Come si dice inadeguatezza in inglese?

Classe dirigente

16 marzo 2011 2 commenti

(Via Mantellini)

Altri titoli possibili:

  • Imparare a leggere rende liberi
  • Il gobbo della Pisana
  • Aridatece le Frattocchie!!!

Indeed

15 marzo 2011 Lascia un commento

La domanda cruciale è: se nemmeno i paesi più tecnologicamente avanzati e meglio organizzati riescono a gestire i problemi del nucleare, non è una vera e propria follia che proprio l’Italia abbia recentemente deciso di affidarglisi? Un paese che non riesce a organizzare nemmeno la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti ordinari, può veramente pensare di essere in grado di riuscire là dove hanno fallito tutti gli altri?

Dal blog di Piergiorgio Odifreddi, su Repubblica.it

Ognuno ha lo staff che si merita

28 febbraio 2011 Lascia un commento

Da Repubblica.it

Voglio scendere

19 gennaio 2011 1 commento

Su Ruby e Bunga Bunga vari si è detto di tutto in questi giorni. Alcune riflessioni su quanto è emerso le ho fatte anch’io e avrei potuto anche scriverne se non fosse arrivato qualcuno prima.

Lo schifo che mi fa Emilio Fede, la povertà di spirito di questo galliname multi-etnico fuori e milanese-da-bere dentro, la lingua che parlano queste persone (“ne vedrai di ogni” ripetuto tre volte), la beneficenza pelosa (nel senso di pilu) tramite il Ragioniere, l’evocazione di Alvaro Vitali, i Sindacati di Polizia che si indignano per l’uso pecoreccio della divisa (ma non per quello che sono costretti a fare, ubbidendo e e soprattutto tacendo, alcuni loro colleghi), le idee poco chiare o in malafede su cosa si possa e non possa fare in un’inchiesta giudiziaria, la posizione desolante delle donne del PdL, la mia impressione da profano sulla debolezza giuridica dell’impianto accusatorio, lo squallore del palazzo dove le tiene, la facilità con cui queste rimangono senza soldi (una volta non raccontava della madre che si faceva 6 volte il giro del mercato, ecc.?) e, dulcis in fundo, la fidanzata a orologeria.

In un paese normale, il nostro e tutta la sua banda di accoliti, lenoni e paraninfi si sarebbe dimessa in tempo zero e probabilmente avrebbe anche lasciato il paese in un turbinio di secchiate di merda. Ma in un paese normale probabilmente ci si sarebbe fermati prima.

Qui invece no, ed è il punto chiave di tutta la vicenda. Qui la gente continua a stare dalla sua parte, aggrappandosi alle minchiate che sente, come un mantra, in televisione: “violazione della privacy“, “a casa sua fa quello che gli pare“, “Marrazzo va con i trans“, “non è un reato“, “Ruby dice che non hanno avuto rapporti“, ecc.

Il problema è che questa gente, questa finezza di pensiero, questi acuti analisti rimarranno anche dopo che lui si sarà tolto di mezzo.

Update: genio!

Prigionieri del Drive-in

15 gennaio 2011 Lascia un commento

Da Repubblica di oggi:

Cena un po’ noiosa. Parla sempre il presidente. Racconta barzellette, canta. Tutti sono chiamati soltanto a ridere e a cantare in coro. È soltanto un preludio. Dopo cena, si scende in quella che tutti chiamano  –  dicono A e B  –  “la sala del bunga bunga”. È più o meno una discoteca, un banco con l’asta per la pole dance, divani, divanetti, “camerini” dove le ragazze si travestono da infermiere, da poliziotte, tutte con il seno nudo e poi improvvisano uno striptease (stripper anche la Minetti), mimano scene di sesso. Devono essere “convincenti”, “spregiudicate”, disinvolte e molto disinibite ché le performance migliori saranno premiare con un invito a restare per la notte (allo spettacolino sono presenti Rossella e Fede).