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Stora e i suoi fratelli

Quasi tre anni fa, vi avevo parlato del Medley, che per i più disattenti era un hard disk multimediale con una marea di uscite e una simpatica (ma mai utilizzata) funzione di registrazione dei programmi.

Dopo un anno e mezzo di dimenticatoio in Albania, al mio ritorno ha cominciato a mostrare segni di cedimento, nel senso che andava in blocco dopo un’interruzione di corrente e bisognava fare strane manovre a caldo o riflashare il firmware previo back-up. Non farò una bella vita, ma preferisco ancora passare il mio tempo a fare altro. Quindi, l’ho rottamato. Anzi, se qualcuno fosse interessato, lo regalo. Con (bonus) un hard disk da 160 Go dentro.

Con l’occasione, ho ripensato l’approccio alla fruizione multimediale qui a casa e, approfittando della vicinanza fisica di TV, PC, HAG di Fastweb e sistema Surround, ho optato per una nuova sistemazione in cui il PC si occupa della decodifica e spara direttamente su TV il flusso video.

Mi mancavano alcuni “pezzi” per fare questo in modo decente e da novembre ad oggi ho fatto alcuni acquisti i cui  benefici sono andati anche oltre le aspettative. Il primo acquisto è stato quello di una nuova scheda video Radeon HD 6850. Più per sfizio che per altro: avendo sempre avuto PC assemblati (ogni tanto da me) a basso budget e privilegiando i giochi di strategia agli sparatutto (moderni), non ero mai andato oltre il minimo sindacale. Stavolta invece, ho voluto spendere un po’ di soldi (da sola la scheda costa 2/3 di quanto è costato a suo tempo il PC completo, per dire) e, esaurito in due o tre giorni l’entusiasmo per i giochi “moderni” fino ad allora inaccessibili, ho studiato bene la scheda e mi sono interrogato su come utilizzarla.

Poiché c’erano due porte (più l’HDMI) e la tele era lì vicino, mi è sembrato giusto utilizzare il televisore come secondo monitor e buttarci sopra il playback video presenti sul PC. Questo, oltre ai malfunzionamenti, ha mandato de facto in pensione il Medley e ha aperto la strada al meraviglioso mondo dei “server” di storage domestici.

Diversamente che con la scheda, qui il mio unico driver è stato il prezzo e ho acquistato quello (o uno di quelli) che costava di meno. Per 80 euro su Ebay, ho acquistato un Netgear Stora. Per la cronaca, a 80 euro si trova il modello che ho preso io con le slot per gli HD vuote (dovevo riciclare il disco da 1 To del Medley), mentre a 140 se ne trova uno identico con già 1 To dentro.

Questo oggetto, fino ad allora abbastanza esoterico per la mia idea di home-computing, si è rivelato una continua sorpresa in positivo, fino al punto di “regalargli” un secondo HD da 1 To per riempire il secondo slot.

E’ uno scatolotto nero, anche abbastanza gradevole all’aspetto, con appunto due bay per due hard disk SATA. Questi ultimi possono lavorare in modalità Mirror, cioè ogni casa scritta sull’uno è scritta anche sull’altro (ridondanza perfetta), in modalità JBOD, in cui i due hard disk si comportano come uno solo di capacità doppia, con il rischio che se se ne rompe uno si perdono i dati anche sull’altro. Non a caso, il default è il mirror.

Lo scatolotto è collegato in rete ethernet con il router di casa (il transfer rate qui da me è di circa 10-11 MB/s, contro i 3 del Medley con lo stesso setting…) e può essere visto in tre modi dal PC principale. La modalità “nativa” è via browser mediante un’interfaccia flash, un attimino pesante, ma molto fica,

mentre una micro applicazione nel tray ne permette l’accesso via Risorse di rete o via Windows Explorer (molto più comoda). Ma non finisce qui.

La stessa interfaccia web (quella barocca) può essere utilizzata in remoto da qualsiasi computer connesso in internet mediante inserimento delle proprie credenziali (si possono creare fino a 3 utenti) sul sito www.mystora.com e da lì, volendo, scaricare, a una velocità dignitosa (40-50 kB/s) i file presenti sul proprio archivio (anche a computer spento!!). Su questo aspetto, forse aprirò una parentesi in un altro post.

Dal punto di vista firmware/software, sul macchinotto gira Linux (Red Hat, se non sbaglio) e c’è tutta una letteratura per gestirlo da shell. Ma, come sapete, io di certe cose non sento il bisogno. Quello che però mi piace molto sono due cose. La prima è che quando vi si accede via browser, lui si collega all’astronave madre degli Stora e vede se è disponibile un nuovo firmware (da questo punto di vista il Medley impallidisce), chiede se lo si vuole scaricare e se lo monta. In realtà, quest’ultimo passaggio a me non andava (scaricava, ma dava errore prima di cominciare ad installare) e qui entra in gioco la seconda cosa. Questa davvero esoterica.

Esiste infatti un posto sul sito della NetGear, dove chi ha uno Stora “difettoso” si può collegare, inserire il numero di serie del proprio apparato, seguire queste semplici istruzioni e verificare se il problema, dopo la procedura, c’è ancora.

Ci mette un po’ tipo 10 minuti, ma si ripara, da solo!!! Magico. Dopo il self-check infatti, ha scaricato il firmware nuovo ed è riuscito ad installarlo. E qui, sorpresa, ho trovato l’ultima feature (per ora): il nuovo firmware comprende un client torrent embedded (pilotabile da browser) che permette di caricare e far scaricare i propri torrent direttamente dallo scatolotto, anche qui, una volta impostato, a PC spento.

Ficata, penso che in 6 mesi, solo di corrente risparmiata, questa feature ripaga il prezzo dello Stora…

Ebbene. Abbiamo la scheda video con due buchi, il server di storage per l’archivio multimediale, mancano ancora due cose, anzi tre.

La prima è un “ambiente” multimediale, praticamente un software che trasformi, a richiesta, il PC in un centro multimediale evoluto per la centralizzazione, l’archiviazione e la fruizione di tutto il contenuto multimediale (musica, film, serie TV, ecc.). Questa è stata facile, gratuita e di soddisfazione. XBMC è molto bello, molto “adatto” all’utilizzo su TV e soprattutto gratuito. Consigliatissimo.

La seconda è un telecomando e qui con venti squallidi dollari ho acquistato questo (a Taiwan).

Praticamente nel fattore di forma di un blackberry, ti danno tastiera qwerty retroilluminata, touchpad (quindi mouse) e, per buona misura, anche un puntatore laser. IL tutto ovviamente wireless, con una buona durata di batteria e ricaricabile direttamente da USB (*).

La terza cosa, e questa manca ancora, è un qualcosa di potente e intelligente per pilotare l’audio. Attualmente i video riprodotti, “suonano” attraverso l’uscita a jack del PC. La potenza è quella che è e se si becca il video registrato basso è un po’ un casino, inoltre l’uscita stereo Jack, non permette di sfruttare a pieno il 5.1. Quindi il prossimo passo “naturale” dovrebbe essere un sinto amplificatore. Ma per ora va bene così.

(*) Ah, dimenticavo sul davanti dello Stora c’è anche un porta USB per condividere una stampante o per ricaricare oggetti tramite USB a PC spento.

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