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Domenica 5 Dicembre 2010 – Wishful thinking

Quando piove un mese e mezzo di seguito, si arriva ad applicare il wishful thinking alle previsioni del tempo. E non è mai una cosa buona.

Io avevo voglia di uscire in moto, più per principio che per altro. Il giro (o meglio la direzione perché il giro iniziale è stato fortemente ridotto e abbassato), però, l’aveva pensato Jedan. Bnb invitato e assente per non disponibilità di giacchetto pesante… Vabbè.

Abbigliamento da gran freddo e punta alle 10 all’inizio della A24. Un pezzetto di autostrada fino a Vicovaro e poi Tiburtina, con obiettivo Celano (addirittura). E qui veniamo al wishful thinking.

Dopo un mese e mezzo di pioggia praticamente ininterrotta, vedere che domenica (oggi, cioè) ci sarebbe stata una giornata con “nubi sparse” la mattina e “coperto”, ma senza pioggia, il pomeriggio, ci ha fatto credere che sarebbe stata una “bella giornata”. Beh, appuntatevi da qualche parte che “il 5 dicembre, se il sole è coperto (anche da nubi sparse), NON è una bella giornata“. In altri tempi non avrei fatto un tale errore di interpretazione. Per non parlare delle strade, sporche, bagnate e anche alluvionate di recente.

Quindi, ricapitolando. Pilota ibernato (non era tanto la sensazione di freddo, che era ampiamente sopportabile, ma proprio la rigidità e scarsa reattività del corpo) e la moto che va un po’ dove gli pare per colpa della strada… Cosa chiedere di più? Beh, le strade mai fatte (o quasi).

La prima parte del giro su una Tiburtina deserta, freddo a parte, andava quasi bene, cielo terso, nubi sparse (appunto), strada larga, bagnaticcia ma scorrevole.

Arrivati ad Avezzano (il terremoto c’è stato nel 1915, ma perdendosi nelle stradine, sembra che ci sia stato la settimana scorsa), decidiamo di evitare di andare verso nord (Celano, Rocche, L’Aquila), ma di tenerci più bassi e puntare a sud, verso Sora.

Facciamo la vecchia Nazionale di Fondo Valle Roveto che costeggia l’alto corso del fiume Liri, gonfio, cupo e appena rientrato negli argini. La strada, fatta in estate, sarebbe pure bella e piacevole, ma oggi è molto fangosa, totalmente bagnata e soprattutto tutta in ombra. Da dimenticare.

Arrivati a Sora, ci prendiamo il secondo cappuccino di giornata e decidiamo di fare l’anello Campoli-S.Donato Valcomino-Alvito, tornare a Sora e poi puntare verso Roma. I 30 km dell'”anello” sono praticamente gli unici in cui si può dire di aver guidato, visto che le strade erano (un po’ più) pulite e soprattutto le nubi avevano deciso di non spargersi proprio davanti al sole.

Tornati a Sora, vorremmo andare verso Frosinone e l’A1, ma manchiamo il bivio e, di superstrada, ritorniamo ad Avezzano e puntiamo su Roma di A25.

Qui la mappa del giro (un po’ del cazzo, pure visto sulla mappa).

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  1. 7 dicembre 2010 alle 18:03

    Dissento 🙂 Ho dei bellissimi ricordi di giornate invernali bellissime, compreso quel mitico 28 gennaio 2008 tra le nevi di Campo Imperatore! E non era affatto freddo! O per lo meno molto meno di domenica! :-)(http://s662.photobucket.com/albums/uu344/jedan58/Con%20la%20mia%20Bandit/20080128-Moto%20e%20neve%20a%20Campo%20Imperatore/?albumview=slideshow) e non

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