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Ground rules

Sul sito del Guardian i cabli di Wikileaks sono accessibili in modo ordinato e logico, molto più che su Wikileaks stesso. Ma in fondo loro hanno tirato il sasso, ora il lavoro sporco è giusto che lo facciano altri.

Giracchiando fra i cabli, mi fa piacere notare, argomenti e stile a parte, di cui abbiamo già detto, che c’è gente al  mondo che lavora “solo” osservando, analizzando, interpretando e scrivendo. E, forse ancora più bello, è il fatto che (si presume che) dall’altra parte ci sia qualcuno che legga quanto viene scritto.

Magari legge solo superficialmente, magari non riesce de relato ad assorbire e decodificare tutto quanto si vorrebbe trasmettere, ma rimane comunque evidente che il sistema si fonda sulla catena osservazione – analisi – scrittura – lettura – decisione.

E’ una catena sana, secondo me. Ma poi, quando cerchi di riportarla al tuo ambiente lavorativo quotidiano, ti dicono che pensi troppo, che spacchi il capello in quattro e che scrivi memo troppo lunghi, che nessuno si legge.

Insomma…

Voglio fare il diplomatico, ma non ho il doppio cognome.

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