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Una città meravigliosa

Con la nostalgia dell’emigrante quando ero nei Balcani (tecnicamente oggi sono ancora nei Balcani, ma di passaggio), mi sono cominciato ad appassionare ai numerosi blog di denuncia che parlano di fatti e misfatti romani.

A metà strada fra l’autoreferenzialità tardo-imperiale, il glocal e il web reporter de noantri, questi blog ci tengono aggiornati, con toni spesso bizzarramente millenaristici, su quello che (di male) ci accade sotto il naso e spesso nemmeno ce ne accorgiamo, in parte per disattenzione verso le piccole cose, in parte perché ci siamo davvero mitridatizzati rispetto al degrado e ai suoi mille volti.

Ora, passi la battaglia verso chi parcheggia male o al posto dell’handicappato o davanti agli scivoli per le carrozzelle, ma davvero non avrei mai pensato di declinare il degrado, parlando degli adesivi “pulisco cantine” che addobbano cassonetti e pali della luce, di motorini parcheggiati sui marciapiedi o di cartellopoli, su cui c’è addirittura un blog tematico. Eppure è degrado anche questo, solo che non ce ne accorgiamo.

Negli ultimi giorni mi hanno colpito in particolare due argomenti entrambi metro-centrici.

Il primo è la comparsa di decine di videopoker nei corridoi sotterranei della Metro B. Ci avevo fatto caso anch’io, passando a Ostiense l’altro giorno… Alla tristezza del videopoker in sé, come oggetto e passatempo, si aggiungono la tristezza della location e il fatto, surreale, che nessuno sa bene di chi siano, cioè chi ne tragga profitto, né chi li ha autorizzati, ammesso che qualcuno l’abbia fatto, ovviamente. Per fortuna, Alè Manno promette battaglia. Para ponzi ponzi pò.

Il secondo invece è qualcosa di davvero stupendo nella sua romanità. Pare che a Stazione Tiburtina, sempre nella Metro B, ci sia un gabbiotto, tutto tappezzato di fogli A4 con messaggi (in teoria) di pubblica utilità, in modo tale da impedire la visione di cosa si faccia all’interno. Pare che le attività di chi si è affacciato abbia trovato personaggi e personagge intenti alla visione di video su Youtube e alla risoluzione di arditi crucipuzzle. Per aumentare il fascino della già prestigiosa installazione, ultimamente gli indefessi abitanti del bunker hanno anche messo delle transenne scompagnate per tenere lontani i disturbatori.

E poi c’è questo che dimostra che gli stilemi della Metro A sono di tutt’altro livello…

Ah, dimenticavo… Tassisti e vetturini sono protagonisti anche lì.

Per una webibliografia minima:

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  1. Barnaba
    20 novembre 2010 alle 09:57

    Per anni ho pensato che Roma fosse il migliore posto nel mondo dove vivere. Ultimamente non lo penso più. Torno pure io da un’esperienza all”estero’ di un anno e mezzo e ho trovato una città che mi da una sensazione di sbando totale.
    Ognuno, con i suoi mezzi e le sue possibilità, pensa a se stesso, non si capisce dove si voglia andare. Sembra una città fatta di pezzi appiccicati l’uno accanto all’altro così come viene senza un’organicità.

    Ma sopratutto a nessuna sembra importagli nulla. Il paese degli orticelli

  2. 21 novembre 2010 alle 16:01

    Hihihihi…facciamo un esempio piccolo piccolo? Via Gregorio VII, parcheggio costruito per il Giubileo 2000. Mai più utilizzato. Sempre vuoto. Neanche i pulmann dei pellegrini. Eppure nel gabbiotto ATAC ci stanno sempre due tizi stipendiati per vedere video Youtube o risolvere maxi Sudoku.

  3. Fra
    22 novembre 2010 alle 11:22

    Da straniera ho sempre notato un notevole degrado a Roma, sia in centro che nella periferia che nei quartieri “in”, ma devo dire che negli ultimissimi anni è decisamente peggiorato, forse voi romani non ci fate troppo caso, ma non è solo questione di spazzatura ovunque, strutture pubbliche fatiscenti, servizi di livello bassissimo (sebbene come comune “amico” e città capitale non siano stati attuati i tagli subiti da altre città), ma è la mancanza di sensibilità a questi problemi, o rassegnazione ad una qualità della vita molto bassa, rassegnazione che lascia spazio a chi si fa i fatti suoi fregandosene della città e dei suoi cittadini

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