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Ho provato la ktm 990 SMT

Sono finalmente rientrato dall’avamposto balcanico e per prima cosa mi sembra giusto buttare un po’ di soldi.

Chiamo quindi Stefano di BI & Ti e sabato mattina, mi presento per provare la prima candidata alla sostituzione del Wendigo.

 

KTM 990 SMT

Perché?

Boh, particolare floridezza economica a parte, vorrei ritornare ad una moto stradale, visto che l’enduro non è per me e comunque non capita mai.

Mi piacerebbe guidare un po’ più spigoloso di quanto la frenata luuuuunga dell’Adventure permetta.

L’assicurazione, infine, mi ha ripagato dell’incidente di qualche tempo fa ed è il momento delle scelte: cambiare o riparare seriamente.

Scarico di responsabilità, casco e via. “Ci vediamo tra un quarto d’ora”.

La prima impressione è di piccolezza e di “spartanità” del tutto. Non arriverei all’effetto giocattolo che mi fanno certi tipi di cavalcatura, ma siamo lì. Qualche stradina piccola, qualche rotonda e poi arrivo al raccordo e posso aprire un po’. Mi sarebbe piaciuto andare su qualche strada un po’ più tortuosa, ma il punto di partenza era quello che era.

Gli specchietti non sono regolabili, almeno a prima vista, alla mia altezza e quindi si è abbastanza ciechi rispetto a quello che succede dietro, comunque, comincio a snocciolare qualche marcia. E qui, dopo il giocattolismo (atteso), la prima delusione. Assolutamente non si sentono i (presunti) 15 cv in più. La moto accelera nello stesso modo, cambia marcia negli stessi punti e restituisce praticamente le stesse sensazioni del mio Wendigo, che, peraltro, trovo un po’ spompato rispetto a quando era più giovane.

C’è un po’ di coda davanti a me e pinzo con una certa decisione, quanto e nel punto in cui l’avrei fatto con la mia moto attuale. Qui c’è la sorpresa più positiva del tutto. Praticamente mi fermo in mezzo al raccordo a buoni 40 metri dalla macchina più vicina. La moto sbanda un po’ (ho decisamente pinzato troppo forte) e devo riaccelerare per raggiungere la coda. Questo per dire quanto sia luuunga la frenata di Wendy. Sicuramente ha una frenata potente e sicura, forse un attimino troppo ON/OFF per i miei gusti, ma il fatto che non sia andato per terra con quell’inchiodata è segno che ci si abituerebbe a tutto.

Torno indietro, piegando il possibile sulle rampe degli svincoli (tristezza), ma non riesco a dare un giudizio su questo aspetto. Ri-snocciolo le marce e confermo la sensazione di “già visto” sulle caratteristiche del motore. Con in più l’aggravante di un muro d’aria sul petto e sul casco a cui assolutamente non sono abituato.

Esco per tornare al concessionario e trovo un po’ di traffico stretto al semaforo, svicolo un po’ tra le auto, anche se non è proprio nel mio stile di guida cittadina, e la moto torna ad essere un giocattolo… Praticamente un Ciao. Non male, ma non aspiro a fare il Pony.

In finale, non mi è piaciuta. Almeno non al punto da cambiarla con la mia e spendere i soldi. Pregi e difetti a parte, di base mi è completamente mancato l’effetto “moto nuova”.

E poi, c’è anche da dire che, a parità di prezzo, la dotazione dell’Adventure è più completa (ABS, cavalletto centrale…).

Che fare? Orientarsi su altre marche? Cambiare con una nuova Adventure? Starsene tranquilli? Mah…

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