Ancora di caschi

Nell'incidente di Febbraio, quando la Multipla bianca con la scritta taxi ci ha investito, cadendo ho battuto la testa.
Non mi sono fatto niente anche grazie al casco che, ovviamente, mi proteggeva, ma il casco stesso ha preso una bella botta. Siccome i caschi sono monouso, bisognava cambiarlo. Speriamo che qualcuno mi rimborsi, ma ci conterei poco.

Il casco martire era questo qui, del cui processo di valutazione e acquisto avevo parlato a suo tempo sul blog.
Era un signor casco e i fatti hanno mostrato che, oltre all'estetica, alla tecnologia e alle varie feature, era anche in grado di fare egregiamente i lsuo lavoro, cioè evitare alla testa di rompersi.

Quindi, la scelta più ovvia sarebbe stata ricomprarselo uguale. Però, il tempo va avanti ed ho optato per il nuovo modello: lo Schuberth C3.

Mentre il C2 era l'evoluzione del Concept dal quale si differenziava per dei dettagli più furbi, ma in fondo niente di che, il salto dal C2 al C3 è un salto quantico. Si può dire tranquillamente che i difetti del C2 sono stati affrontati uno per uno e sono diventati i pregi del C3. Quali sono questi pregi.

  1. Il peso. Il C2 pesava intorno a 1.8 kg, il C3 pesa non più di 1.5 kg. Sembra poco, ma fa la differenza quando si prova a muovere un po' la testa a 130 km/h. Con questa cura dimagrante ha un peso al livello di un casco non apribile, da cui eredita la forma race (il fatto di non avere il bordo inferiore "piatto", meglio non indagare sul perché) e anche un'estetica un po' più aggressiva.
  2. L'aerodinamica. Sicuramente, come detto, molto lo fa il peso, ma penso che anche l'aerodinamica contribuisca a non impedire i piccoli spostamenti della testa in velocità. Con il C2, tutte le volte che guardavi uno specchietto era come se qualcuno provasse a staccarti la testa, con questo molto, molto meno; quasi come con lo Shoei.
  3. L'aeroacustica. I caschi Schuberth sono i più silenziosi sul mercato, lo sanno tutti. Ma mentre della silenziosità del C2 te ne accorgevi solo quando cambiavi casco, il C3 è davvero silenzioso. Anche se si dice che la vera prova va fatta su una moto senza cupolino (tipo naked), quindi non sul Wendigo, ma vabbè.
  4. Il pinlock. Sul C2 la visiera era sempre appannata. Bastavano due gocce d'acqua, un po' di freddo, la barba umida e bisognava alzare la visiera (e ritrovarsi di tutto sulle lenti degli occhiali). Il C3 ha di serie il sistema pinlock, che non era applicabile nemmeno aftermarket sul C2, che tra quelli che ho provato io è l'unico sistema che "funziona" contro l'appannamento.
  5. Altre piccole cose. Visierino scuro retrattile molto più lungo, nuovo sistema più furbo per la rimozione della visiera, migliori prese d'aria e migliore sistema di apertura/chiusura del cinturino, un'estetica meno ridicola a mentoniera alzata.

Pur essendo promosso a pieni voti, tre o quattro cose che non mi piacciono le devo però segnalare.

  1. L'ensemble è un pochino più plasticoso del C2 soprattutto sulla mentoniera.
  2. Non mi piace il sistema di sgancio mentoniera sul davanti (anche se migliora l'estetica perché non si vede).
  3. Non mi piace che abbiano tolto gli indicatori di "corretta chiusura mentoniera".
  4. La visiera fumé è troppo poco fumé (lo era anche sul C2) e non permette di lasciare gli occhiali da sole a casa.

Comunque, consigliatissimo. Naturalmente bianco.

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