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Strolling and chatting

L’idea era di fare un giro tranquillo, su strade note. Lo scopo dell’uscita, infatti, era quello di provare su strada l’interfono F4 Cellular Line che, dopo qualche mese di ponderazioni, ci eravamo finalmente comprati ai mezzi, io e Bnb.

Punta sul presto a casa sua per fare le installazioni del caso: materiali davvero di prima qualità, assembly molto solido, buona ergonomia. Montaggio anarchico, come nella migliore tradizione, ma efficace e si parte.

L’interfono moto-moto bluetooth, abbiamo scoperto oggi, che è una di quelle cose che fanno vivere una una passione (l’andare in moto) sotto una nuova luce. Decisamente non capita tutti i giorni. Te ne stai lì bel bello a novanta all’ora a parlare con il tuo migliore amico delle ultime puntate di Flashforward (o di qualsiasi altro argomento) e riscopri il gusto per la passeggiata. Ti godi la strada, te ne vai piano piano, senza il solito coltello fra i denti. Commenti le strade, prendi per il culo gli automobilisti incapaci, ti chiami i sorpassi, eviti i conciliaboli a bordo strada per decidere dove andare ai bivi… Insomma, il tempo passa più velocemente, anche andando più piano, perché aggiunge una dimensione nuova, il dialogo, in un contesto dove non è mai esistito.

L’oggetto in sé è quanto di meglio si sia riuscito a fare (pare) ed in effetti risolve la maggior parte dei problemi storici della comunicazione radio moto-moto in bellezza.
Rumore del fruscio dell’aria –> virtualmente assente.
Accoppiamenti –> immediati.
Fluidità della comunicazione –> totale, in virtù del full duplex.
Durata della batteria –> non pervenuta (nel senso che lo abbiamo usato per 8 ore ed è ancora carico).
Cosa chiedere di più?
Forse un doppio carica batteria (invece di uno solo sdoppiato): dopotutto è più probabile che se lo comprino due amici (visto che servono due moto) piuttosto che due conviventi e già che ci siamo un sistema di feedback parlante (Acceso!, Spento!, Intercom ON!, ecc.) invece che la serie toni, bip e controbip che confonde un po’. Soprattutto coni guanti a 90 all’ora. Si finisce per doversi fermare per maneggiare l’oggetto e qa quel punto tanto vale farsi un abella chiacchierata a bordo strada.
Ma sono piccolezze.

Fin qui la recensione.
Il giro è stato abbastanza classico nella sua prima parte: Bracciano, Vico, Soriano nel Cimino, Orte, Amelia, Narni. Intermezzo al Cavallino, in pieno panico da Venticinque Aprile, ma alla fine si è mangiato bene.
Il pomeriggio invece siamo stati un po’ più esplorativi: Calvi nell’Umbria, Montebuono, Rocchette (davvero selvaggio e notevole) fino alla Ternana all’altezza di Vacone, Passo Corese e poi a Roma di Salaria. Strade mai fatte (almeno fino alla Ternana) e molto belle dal punto di vista paesaggistico. Un po’ meno come asfalto, ma a quel punto stavamo proprio passeggiando.

Aggiungo in coda che l’Interfono F4, ovviamente funge anche da auricolare bluetooth per il cellulare e la chiacchierata con la Fida tra Amelia e Narni è stata particolarmente piacevole.

Qui la mappa del giro.

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  1. 26 aprile 2010 alle 16:30

    Vabbè, senza moto, casco, bluetooth, interfono, vento ecc. una bella chiacchierata sulla piega che ha preso flashforward la possiamo fare anche qui?

  2. 26 aprile 2010 alle 17:31

    Certo, sappi però che Bnb e io abbiamo comprato il libro ieri e quindi non abbiamo confronti.Mi raccomando anche di non alzare troppo il livello però, che il Nostro, nonostante avesse visto le puntate, non aveva capito che Demetri aveva messo incinta Janice…J

  3. utente anonimo
    27 aprile 2010 alle 10:40

    Diciamo che la puntata in Somalia l'ho vista finoad un cerot punto e poi il cane me l'ha mangiata :-PbnbPS: chi sono i cattivi e che voigliono?

  4. 27 aprile 2010 alle 12:14

    Anche io ho il libro ed ho cominciato a leggerlo da poco, quindi pochi confronti.La domanda di Bnb è lecita anche perché i cattivi si sdoppiano in continuazione.Diciamo che sono particolarmente irritato con gli sceneggiatori, senza affatto far riferimento al libro, che mi sembra siano più interessati amettere carne al fuoco, senza avere una grossa idea di dove andare a parare, piuttosto che di dare alla storia un minimo di credibilità. Un esempio su tutti: vi pare possibile che l'FBI sorvegli in maniera così blanda, e anzi li lascino liberi di fare qualunque cosa o di essere rapiti o di scappare i due presunti artefici di tutto quel pandemonio?Poi nelle ultime puntate abbiamo assistito alla costruzione di un nemico inafferrabile, geniale, che conosceva esattamente le mosse degli avversari e apparentemente a capo di una organizzazione che neanche il CHAOS (cit) e poi nella puntata scorsa scopriamo che era un solitario che per arrendersi all'FBI mette su una storia complicatissima che puntualmente fallisce??Ma di esempi così me (anzi ce visto che lo guardo insieme ad Ale) ne vengono in mente tre o quattro ad ogni episodio.però, paradossalmente 'sto telefilm, riesce a piacermi nonostante tutto, credo forza dell'idea originale che infatti nel libro ha un respiro più ampio, almeno mi sembra.

  5. 27 aprile 2010 alle 18:31

    Fermo restando che l'ultima parola ce l'avrà il libro (a proposito, leggerlo o non leggerlo a urne aperte?), io fino all'ultima puntata (della prima serie?) do fiducia agli sceneggiatori (*).Mi piace pensare che, anche se qualche loose end ci sarà sempre, la faccenda si risolverà all'ultima puntata.Non sempre funziona. A Daybreak ad esempio ho fatto male a dare loro fiducia: alle ultime puntate la hanno bellamente buttata in caciara e praticamente non funzionava niente nella timeline, a meno di non scomodare qualche messaggio para-mistico-buonista.Sia Daybreak, sia Flashforward, tuttavia, sono estremamente godibili e il secondo, almeno fino ad ora, fa spesso inarcare il sopracciglio, ma non ha ancora sbracato clamorosamente.Riguardo alla trama principale, l'unica cosa che mi lascia un po' così e che hanno fatto fuori l'unico (Dyson Frost) che sembrava averci capito qualcosa della faccenda e sembrava viaggiare nel tempo con un certo agio. Vediamo come se la cavano…Le altre sottotrame sono un po' troppo soap: lei incinta (e per questo alla fine si redimerà…), il malato di cancro e la jap che si rincorrono manco fossero Renzo e Lucia, la moglie di Mark che fa la quindicenne col tronco british… Ma in fondo mica stiamo parlando del "Roberto Saviano della fiction", quindi ci sta.Attualmente per me i principali interrogativi a cui la serie deve dare una risposta sono i seguenti:a) una spiegazione fisica (anche un po' pisciata lunga) riguardo a cosa causa i FF, sia locali sia globali e quale differenza c'è fra i due tipi;b) cosa impedisce al futuro di avverarsi (tipo Dem che sopravvive), quanto questo sia voluto o casuale e sopèrattutto cosa succede dopo che NON si è avverato.c) chi sono i cattivi e perché lo sono.Sarò naif, ma penso che rispetto a queste risposte si possa ancora essere ottimisti…J(*) A pezzi demmerda!!!!!!

  6. 27 aprile 2010 alle 18:59

    Ho aperto un post di dibattito apposito.

     

    J

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