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Indigo post

Come sapete da un post di qualche tempo fa, uno dei gruppi che ascolto di più sono le Indigo Girls. Non mi ero mai fermato a ragionare sul nome che Amy e Emily hanno scelto per il loro sodalizio artistico (e solo artistico, pare…) In fondo, la storia del rock è costellata di gruppi con nomi del ciufolo…

Indigo è un colore, in italiano è tradotto di solito con indaco, che individua (in teoria) un colore non meglio definito fra il blu e il violetto nel settetto dei colori dell'arcobaleno. Questi infatti, come tutti ricorderete, visto che abbiamo fatto le stesse scuole basse sono rossoaranciogialloverdebluindacoevvioletto.

"Sì vabbè, signora Maestra, che colore è sto indaco?"
"E' una specie di viola chiaro"
"Cioè, tipo lilla"
"No, indaco" E ce devi sta'.

Poi, sono passati una quindicina d'anni ed è arrivato Doom… Sì, Doom, una delle attività a cui ho dedicato più ore nel mio periodo post-adolescenziale. Sparavo, saltavo, menavo, sventravo con la motosega… Insomma, glie davo e vincevo pure qualche torneo di deathmatch.
Ma che c'entra con l'indaco? C'entra, perché avendo Doom in inglese, fra i colori del costume c'era pure l'indigo, sul quale mi sono fiondato subito pensando che fosse l'indaco, per prendere due piccioni con una fava: capire, finalmente, che cazzo di colore fosse e andare a fraggare il mio prossimo in un fiammeggiante completo glicine… Grossa delusione, però, una volta scoperto che secondo Doom e secondo gli americani, indigo è un viola molto scuro, praticamente nero sulla vecchia scheda VGA.

Sono poi passati un altro po' di anni, e Doom si è prima evoluto in Doom 2 e Doom 3 e poi trasfigurato in Quake, Quake Arena e poi in Unnreal Tournament le cui grafiche evolute facevano passare un po' in secondo piano il dibattito, pur appassionante, sull'indigo.

Nel frattempo, però, gli anni passavano e, pur continuando a sparare (ai miei colleghi nelle brume del Canavese), anche i miei gusti musicali evolvevano e andavano a scoprire e a convergere sulle Indigo Girls… Ora, se le due Nostre fossero ragazze lilla o nere con riflessi viola, non era ben chiaro, ma comunque erano ragazze in qualche modo "colorate".

Oggi, dopo altri 7-8 anni, con una ciclicità preoccupante, la notizia che Indigo, nella Land of hope and dreams, ha anche un significato figurato.

Si definiscono infatti Indigo People (People = boy, girl, adult, man, women, elderly, in particolare, però children): [people who] are the beginning of a new consciousness, an actual change in Human nature, and many around the world are also seeing it.
The term indigo children originates from the 1982 book Understanding Your Life Through Color, by Nancy Ann Tappe, a synesthete who claimed to possess the ability to perceive human energy through color. She wrote that during the mid 1960s she began noticing that many children were being born with indigo colors surrounding them. Today she estimates that 60% of people age 14 to 25 and 97% of children under ten are "indigo."

Insomma, con tutta evidenza la solita puttanata a metà strada fra il costanzosciò e la niu-eigg.

Ovviamente, c'è tutta una letteratura sul tema, migliaia di famiglie che pensano di avere un indigo child (pare che il 1987 sia stato un anno buono da questo punto di vista), tanta cattiva coscienza, una puntata di CSI, un bel po' di superstizione e una tendenza un po' borderline a prendersi un po' troppo sul serio, fino al punto di prendersela con Wikipedia.

Temo davvero che Amy e Emily abbiano scelto il loro nome da questa faccenda molto, troppo americana…

E' proprio vero che "dai diamanti non nasce niente…" E, mentre pensate a come si può continuare, vi saluto con Duke Ellington.

http://www.youtube.com/v/8Fc6uUAI0mo&hl=it_IT&fs=1&border=1

mood indigo – Duke Ellington

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  1. 22 aprile 2010 alle 11:34

    Forse puoi stare tranquillo: In 1985 they adopted the name "Indigo Girls"; Amy picked the word "indigo" out of the dictionary because she thought it sounded "cool""

  2. utente anonimo
    22 aprile 2010 alle 15:16

    Il colore delle nubi che portano tempesta.bnb

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