Coccodrillismi

Se ne è andato pure Vianello. Piano piano se ne vanno tutti.

Innanzitutto, a buttarla in politica ci hanno già pensato e, siccome io sono per "la sinistra che non dimentica e non perdona", mi trovo molto d'accordo con Gilioli nell'evitare facili agiografie. Detto questo, non mi frega granché del fatto che sia morto, perché non mi coinvolgo molto per la morte di estranei, tanto meno se questi estranei sono icone-pop. Però, devo dire che fra tanti lui mi stava simpatico.

Non ho assistito alla diretta TV (di-ret-ta TV?!), ma trovo che i funerali dei personaggi pubblici siano sempre più "urlati", nel senso dedicati, a senso unico, a manifestare rumorosamente, prevedibilmente e stereotipicamente l'idea del dolore/conforto/partecipazione che "bisogna avere" e mostrare. Il discorsetto di Baudo, la gente che grida a Sandra Mondaini "Resisti!", il solito B. che sorride ecumenicamente a sproposito, la "tanta gente comune", il solito maxischermo fuori della chiesa, insomma il solito armamentario di un "culto dei morti" sempre più inutile, vuoto ed esteriore.
Unica nota positiva in questo stra-paese, ingenuo per molti e furbetto per i soliti, è stata la scelta della location, la parrocchia "Dio padre" di Segrate (immagino la parrocchia cui afferisce Casa Vianello), una specie di hangar da messa di Retequattro.
Che, se ci pensate, ci stava tutta dopo la camera ardente a Cologno Monzese.

Considerato che un coccodrillo non si nega a nessuno, non credo che sia effettivamente stato un "gigante", ma sicuramente un signore, una persona ironica, un onesto mestierante, come purtroppo sembra non essercene più. Ed è qui il vero problema: non che Vianello sia stato chissà che, ma che, rispetto a quello che offre la cultura-pop attuale, egli effettivamente giganteggi.

Nonostante il fatto che fosse un personaggio decisamente "sovraesposto", non ho grossi ricordi di lui: qualche scheggia con Tognazzi (quello si un gigante), molto zapping su Casa Vianello (insostenibile), lontani ricordi di un Fantastico di cui però ricordo più Sbirulino che altro (pensa un po').

Eppure, una trasmissione, in chiusura di coccodrillo, voglio ricordarla, perché è l'unica che salverei tra tantissimi quiz "leggeri" che mi è capitato di vedere (con poca attenzione) in questi anni. Originale, godibile, divertente; conduttore nordico (Vianello), "giudice" romanaccio (Enzo Liberti, che ci ha lasciato molto tempo fa) e valletta porca e, inopinatamente, non "di primo pelo" (Simona Mariani, se non ricordo male).

Occhio che Zig Zag io la "salverei" in generale come una pietra miliare del genere, non perché ci fosse Vianello, ma sicuramente perché non c'era la Mondaini.

PS: Ovviamente il Nostro si è fatto riconoscere.

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