40 e 60?

Hopper
E' passata una settimana dal disastro elettorale e, come molta sinistra, anche io ho quasi finito le parole.
Siamo un paese di destra, popolato da lobotomizzati, ladri, ignoranti e tele-dipendenti. E' vero che 5 anni fa finì 11 a 2 per "noi", ma solo perché, temo, alle elezioni regionali non ci sono i ballottaggi e si può vincere anche con meno del 50%. Stavolta, infatti, il vento è girato e hanno vinto gli altri. Di tutte le regioni mi dispiace per il Piemonte, in cui Mercedes non so se localmente avesse fatto bene o male, ma comunque si era comportata in più occasioni da mujer vertical. Ciononostante, è stata battuta per un pugno di voti da un leghista con la faccia da fesso, segno di abbeveramento reiterato per generazioni ad alcune sorgenti alpine.
"Poco sole, prendono poco sole" ripeteva mia madre, quando veniva a trovarmi a Ivrea davanti a una certa idiozia ambientale, tipica, a suo dire, dell'atmosfera montanara.

Ovviamente, mi è dispiaciuto pure per il Lazio, dove Emma, candidatura tutt'altro che esaltante, ha perso anche lei relativamente per pochi voti.
Sister: "Dammi un motivo qualsiasi per votare la Bonino…"
Jester: "Hai votato Marrazzo, puoi votare pure la Bonino." (questo l'avrei detto anche senza la storia dei trans, sia chiaro, di cui poco mi cale).

C'è comunque un dato, non nuovo, confortante e sconfortante allo stesso tempo. Nelle grandi città, Venezia, Torino, Roma, i candidati del centrosinistra hanno vinto anche abbastanza comodamente. Il dato, come detto, è sconfortante perché rinsalda l'idea che ho da sempre che vivere in provincia porta il cervello all'ammasso, più di quanto non si pensi, e "resistere" nei paeselli della bassa profonda, tutti bar, coattame e fabbrichette, è molto più difficile che non a Roma. La televisione, dopotutto, è evidente che sia costruita a misura di un italiano medio, che non abita in città, bazzica i centri commerciali, non ha una libreria nel raggio di 50 km, è legato a modelli produttivi arcaici, è familista, perbenista, cattolico passivo (di questi tempi poi…) e soprattutto terrorizzato dalla sua ombra. Insomma, è  l'incarnazione della crisi italiana, anche se pensa di essere, nella più classica delle mistificazioni, la punta di diamante della modernità (da outlet).
Il dato, però, è anche confortante, perché spiega molte cose. Ad esempio, perché ovunque tu vada, chi vota a destra sembra che non esista (qualcuno è più fortunato). Oppure, perché conferma, ovviamente su base statistica, che la vicinanza a media culturali diversi dalla televisione fa bene. Ma, soprattutto, dà un motivo a noi cittadini per sentirci antropologicamente diversi e, diciamolo, superiori, con buona pace dei topolini.

Si può vincere senza il 50%, dicevamo. Qui devo fare la seconda e ultima considerazione. Ma gli indecisi esistono davvero? In passato, da buon sinistrorso ideologizzato, vedevo gli indecisi come una massa informe, mediamente bovina, che andava ad ingrossare le fila della destra alla prima promessa vagamente credibile, ben assestata, di solito al basso ventre, durante la campagna elettorale ("Aboliremo l'ICI, ici, ici, ici…"). Insomma dei poveracci, delle banderuole e, proprio per questo, terreno di caccia di una destra malvagia e senza scrupoli. Questo, con la lente distorta dello snobismo sinistrorso, pensavo fino a qualche tempo fa.
Beh, di nuovo c'è che non lo penso più.
Dopo scandali, mancate promesse, insipienza di governo, figure di merda, intercettazioni meschine (che sono arrivate, a fatica, all'orecchio di tutti) pensavo tra me e me, questa volta gli indecisi dovranno "decidersi" a votare di "qua".
Non l'hanno fatto, naturalmente. L'indecisione c'è stata solo nel dubbio "vado o non vado a votare…" In molti non ci sono andati, ma mai e poi mai avrebbero votato a sinistra. D'altronde, non c'è da stupirsi più di tanto perché è quello che avviene a sinistra da una ventina d'anni: molti non votano proprio, perché questa sinistra gli fa schifo (e si capisce), ma nemmeno vogliono votare a destra.

E quindi si ritorna alla casella 1. La maggioranza degli italiani è ontologicamente a destra (40-60?) e di qua e di là ci sono gli scazzati, ma ben pochi saltano il fosso.

Un'ultimissima parola sulla Campania: una tale situazione di illegalità e malgoverno per quindici (?) anni era effettivamente anomalo anche per una sinistra disastrata come la nostra. L'anomalia è stata risanata dal popolo sovrano che ha scelto di affidarsi all'esperienza.

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  1. 5 aprile 2010 alle 02:30

    Come ti permetti …imbecille …di darmi del lobotomizzato, ladro ed ignorante ?Comincia ad imparare l'educazione …e poi il rispetto delle opinioni altrui …prima di permetterti commenti in pubblico.E' proprio per non avere al potere della gente ignorante e presuntuosa come te che gli Italiani non vi hanno mai dato la possibilitù di governare.

  2. 5 aprile 2010 alle 09:18

    Non mi sembra di averlo dato a te personalmente, ma ad un tipo umano che mi sembra diffcile che voti a sinistra. Non amo la ggente e, se ti leggi un po' di blog, lo vedi da solo.Se tu non sei o non ti senti "la ggente" buon per te. Anche se a leggere quello che scrivi e nonostante la passione, mi sembra che comunque, tra "casta" e tasse troppo alte, non brilli per pensiero originale.E poi quelle maiuscole…Ciao

    J

  3. 5 aprile 2010 alle 18:54

    com'era? guarda e passa e non ti curar…

  4. utente anonimo
    8 aprile 2010 alle 16:48

    pensavo peggiobnb

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