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Mattina buttata (?)

Sabato di pioggia, stamattina a Tirana. Vabbè tanto si torna a casa, almeno per due giorni…
Bakllava a colazione, una borsa morbida giusto per non partire a mani vuote ed è ora di scendere…

Il mio fido tassista, che pare sia pure stato 2 anni a Regina (e quindi si configura come più romano di me), è come al solito in ritardo… Lo chiamo: “Tranquilo, Alberto… Arivo, arivo…
Si presenta all’appuntamento con una mezzoretta di ritardo, “Tanto aereo aspetta e poi ce la famo…” a bordo di un’improbabile Mercedes sportivo anni novanta verde pisello metallizzato… “Di mio amico, mia rotta pompa acqua sulla strada di Durazzo, tornato piano piano, portato taxi da amico mio e preso questa… Questa sua, motore truccato, venti minuti aeroporto”…

Qualche contromano, qualche furbata, qualche stromabazzata, qualche sorpasso alla Fast&Furious e in effetti in venti minuti siamo all’aeroporto, in teoria starebbero già imbarcando… Al check-in mi fanno: “Roma Fiumicino? Tranquilo, tanto 2 ore di ritardo”… E’ evidente che tutti hanno a cuore la mia tranquillità oggi…
Io comunque sono nato tranquillo, e poi un po’ di cose qui le ho già capite, ma è meglio che non pubblicizzi molto la cosa e continui a recitare la parte del turista “figlio di mamma” e un po’ naif…

E ora me ne sto al gate, immerso nel rumore di macchinari industriali che stanno costruendo il nuovo pezzo di aeroporto a tre metri e un tramezzo di plastica da me, a guardare la gente che passa e che gira come formiche ubriache per il lounge.
All’aeroporto, la gente si imbruttisce o forse più probabilmente invecchia, non per il ritardo dico, ma è proprio un fatto anagrafico… Chi viaggia, almeno gli albanesi, è decisamente più anziano della media che pascola per le vie di Tirana e di cui abbiamo un po’ già parlato.

Intendiamoci, anziano qui vuol dire anagraficamente over 30, a 50 si è vecchi e a 70 decrepiti… L’Albania, leggevo, ha l’età media più bassa d’Europa e la gente muore di vecchiaia ben prima che in altri posti. Ma la cosa più sconcertante è che tutto ciò non appare…
Ci sono 13enni che si presentano ai nostri colloqui di selezione e se non gli vedi la carta di identità li prenderesti per ventenni e li metteresti a la lavorare…
Ci sono 23enni che sembrano decisamente più “navigate” di molte mie conoscenti under 40, una di loro, in particolare, sembra un po’ la decana del gruppo e ha 27 anni…
E ci sono professionisti con già una carriera alle spalle che ho colloquiato per posizioni senior e mi sono detto: “Guarda sto a fa’ er colloquio a mi padre…” poi ho riguardato il cv e ho visto che aveva due anni meno di me… Il tassista stesso ha la mia età e sembra mio nonno…

Beh, com’è come non è, quando si è giovani, ottenere il visto turistico per venire in Italia è praticamente impossibile, visto che bisogna pagare di tasca propria una fideiussione di 450 euro che è una volta e mezzo uno stipendio medio… Queste sono le regole che, immagino, sono state redatte d’accordo con il governo italiano (e UE, continuo a immaginare) per evitare emigrazione selvaggia e, nella mente dei più, destabilizzante per le democrazie demo-plutocratiche.

Insomma, viaggia solo chi ha soldi e chi ha soldi e chi ha soldi, tanto giovane non può essere… Il bello è che, chi ha soldi, spesso ne ha davvero tanti e altrettanto spesso non è espressione della “nuova Albania”; quindi, quando viaggia, si porta appresso tutto il clan: nonne cadenti, zie permanentate, bambini urlanti, padri 50enni (quindi 80enni d’aspetto) appena divelti alle loro radici agropastorali, sorelle buzzicone e incintissime,…
Ora mettete, tutto questo in un non-luogo aeroportuale anche abbastanza ristretto (4 gate), metteteci sopra il timor panico per queste macchine volanti di recente invenzione e lo spaesamento dovuto all’inatteso ritardo, che mette alla prova anche viaggiatori più smaliziati…

L’effetto generale è lo stesso di quando, con i miei amici di rugby, ce ne andavamo nei pomeriggi d’estate a Piazza Navona a dare il pane bagnato con il whisky ai piccioni… E poi, entravamo in un bar a guardare il panico che spargeva nella piazza… Gli Uccelli di Hitchkock ci facevano una pippa…

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  1. utente anonimo
    16 luglio 2009 alle 12:08

    Credo che l’aspetto senile sia inversamente proporzionale al benessere. Avevo notato questa cosa anch’io in Bosnia…e magari basta guardare un vecchio film italiano degli anni 50…attrici e attori 30enni che sembrano vecchi…

  2. 16 luglio 2009 alle 14:28

    Sono d’accordo con te, ma c’è anche l’aspetto dei ragazzi che sembrano molto più “maturi” (non solo come età) dei loro coetanei qui da noi.

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