Kermesse

Mercoledi sera, alla rotonda di Durazzo (che ricorda un po’ la rotonda di Ostia), pubblico delle grandi occasioni per la finale di Miss Shqiperia 2009. Biglietti in prima fila, clienti in parata, colleghi di Roma… Insomma un’accolita raccogliticcia di scettico-arrapati ordinatamente allineata in attesa del grande evento. Televisione come se piovesse (Vizion plus), c’era finanche il dolly (Arianna, voglio il dolly, voglio il dolly)…

Compare il presentatore in giacca e panciotto

e subito ci affida a un RVM di 15 minuti con spot più o meno casarecci degli sponsor principali (un villaggio vacanze che voleva un po’ di topa in costume per attirare clienti, un rivenditore di camion che evidentemente progetta calendari per gli operatori del settore, un negozio di abiti da sposa che voleva vedere i suoi abiti addosso a qualche bellezza statuaria invece della solita e più frequente chiattona e l’ineffabile gioielleria Bufalo (!)).

Il tempo di far prendere posto comodo alle autorità,

di una piccola scaramuccia per i posti alle nostre spalle,

due cazzate del presentatore sul televoto (o quello che è)

e, senza por tempo in mezzo escono le miss…

Livello alto, decisamente, anche se con qualche raro personaggio inspiegabile (bocche larghe, occhi storti, scucchie, qui il catalogo per i curiosi)…


Altissimo ovviamente anche il livello di impupazzamento delle acconciature e di trucco mignottesco con la predilezione tutta balcanica per l’eyeliner e quella tutta est-europea per il fard lucido…
I vestiti sono di tre o quattro tipi diversi, molto fiocchettosi e sbuffosi, ma soprattutto utilizzati in modo decisamente personale dalle varie miss (o dalle mamme…), che evidentemente avevano avuto licenza di alzare la gonna a piacere (si andava, a parità di vestito, da quelle praticamente in veste da camera a quelle che facevano vedere le mutande…)



Le miss escono, vanno a cambiarsi e in rapida successione ci troviamo una cantante "con la coda", minigonna ascellare e tette rifatte,


una cantante chiattona e nasona (cattiveria farla uscire dopo l’altra senza soluzione di continuità)

e un altro lunghissimo RVM, con le miss caricate su un pulmann, stile pussy wagon, (offerto dallo sponsor) e portate in visita culturale a una diga nel nord dell’Albania e alle rovine romane del Montenegro (?!)… Rientrano le miss in costume e si cominciano a vedere un po’ di magagne…



Anche qui poche ed evidentemente poco importanti, poiché la numero 4, tale Ertemiona Mejdani, molto bionda, molto bella, sorriso imbalsamato da manichino di negozio di confezioni, ma a detta di tutti "con il culo un po’ basso", sarà quella che poi alla fine vincerà. Si chiude il siparietto con sfilata in costume con trenini ed incroci complessi



e via un altro quarto d’ora di pubblicità. Si comincia ad avere fame, ma si decide di aspettare il prossimo break pubblicitario per la fuga all’anglisht… Dopo la pubblicità, altri due cantanti locali (una specie di mietto e minga),

un balletto in omaggio al Michael Xhakson (come si scrive qui) recentemente scaduto e infine l’esibizione di Orinda Huta, starlette pop kosovara, che, in un uragano ormonale, nel suo inesistente abitino lilla, ha contribuito per tutto il pubblico maschile presente a ridefinire il concetto di "bella e bona" e a rendere improvvisamente abbastanza inutile l’intera competizione (il grande De Zan avrebbe detto orscatègori). Si raccolgono i voti (la scollatura posteriore di questa bionda arrivava fino a due dita di fessuretta, come la chiama qualcuno…)

e rientrano le miss in abito da sera per le prime premiazioni con i trofei meno ambiti consegnati da distinti membri della giuria. Tra cui l’imbarazzante Andrea Del Principe,

che più tardi canterà (tanto per non farsi e farci riconoscere) Perdere l’amore e ‘O surdato ‘nnammurato. E quindi ecco Miss Sorriso (una discreta con la paresi), Miss Tourismi (una un po’ cozza, almeno rispetto alle altre) e Miss Fotoxhenia (una con delle treccine inopinate e una faccia odiosa). Pubblicità e si va a mangiare… Giusto il tempo di due commenti salaci e in tele, al ristorante, ci becchiamo l’esibizione di Andrea Del Principe e, molto più interessante, al tavolo accanto la starlette kosovara.

Questi i fatti, le riflessioni sociologiche nel prossimo post.

Annunci
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: