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Il giorno più lungo

Oggi è stata una giornata intensa.
Alti e bassi, dentro e fuori dall’aria condizionata, malintesi, scazzi, diplomazia spicciola, decisioni difficili (e potenzialmente dolorose), clienti tra i piedi e soprattutto la soddisfazione di vedere partire bene una cosa importante e delicata. Il merito ovviamente non è mio, nemmeno marginalmente, ma ne ho comunque condiviso lo stress e, quindi, anche il sollievo del “bona la primaaaa”…

Sto bene, comunque. Questo posto mi piace, la gente è bella e generosa e soprattutto ho la sensazione di poter veramente dare e ricevere qualcosa in cambio. Qualcosa che faccia bene a tutti. A me come a loro.
Sono ancora un corpo estraneo, un po’ per scelta, un po’ per forza di cose… Forse solo per carattere… Ma in fondo io parlo poco e osservo molto, sono decisamente più anziano della media e, nello specifico, sono piovuto dal cielo, senza un mandato particolarmente chiaro… Cosa chiedere di più, a parte un lucano?

Non lo so, però mi sto affezionando a a questo posto sgarrupato con le vacche che attraversano l’autostrada sui cavalcavia pedonali (quelli con le scale di ferro), in cui tutti hanno due o tre lauree e ciononostante continuano a dare esami, in cui la televisione locale passa video musicali di questo tipo e poco altro, dove c’è un entusiasmo e una voglia di fare che ultimamente a Roma mi era mancata (e dalle notizie che giungono non c’è segno che stia tornando…).

Buona notte e buon luglio a tutti.

Nota di servizio: parlo di oggi quando in realtà tecnicamente si tratta di ieri perché scrivo la sera a casa in locale e pubblico la mattina dopo

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  1. 2 luglio 2009 alle 17:15

    Voglio complimentarmi con te, prima ancora di farlo di persona, per questa tua piccola cronistoria che va oltre il personale. Come ho scritto anche sul mio blog, le immagini che avevamo della Albània (con l’accento sulla seconda “a”) erano -anche- quelli di Gianni Amelio e del suo bel film di tanto tempo fa. Ma le sensazioni che trasmetti mi ricordano così da vicino la mia esperienza in Bosnia tra il ’95 ed il ’96. Quelle esperienze che ti fanno davvero sentire parte di qualcosa e utile a qualcuno.
    Ciao!!!

  2. 2 luglio 2009 alle 18:28

    Specifico, a beneficio di chi non mi conosce, che non sono in missione umanitaria….

    Tutt’altro.

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