Bulgari con la vu

BvlgariCerte volte tòcca.
Di mostre e di fide avevamo già detto tempo fa, e così ieri, in un inutile pomeriggio romano uggio-afo-ventoso, ce ne siamo andati ad un’altra mostra, sfidando gli ultimi conati del giro d’Italia.

Inciso: lo ammetto ho gufato come altri 15 milioni di italiani che Menchov cadesse sul sampietrino infido e in effetti è caduto, ma come larga parte dei 15 milioni sono anche contento che la caduta non gli abbia fatto perdere il giro…

La mostra dicevamo. Palazzo delle Esposizioni, 13 anni di Bulgari, 10 euro.
Buttati? Forse no.
Certo, forse una mostra gratuita, sarebbe stata più signorile. Dopotutto tutto ciò che era là dentro era già stato profumatamente pagato da qualcuno… Ma sai com’è, sempre meglio tenere l’uomo della strada a debita distanza.

Ovviamente, gioelli a parte, come sempre bellissimi, orrendi, kitschissimi, raffinatissimi, coloratissimi, minimalisti e barocchissimi, il vero spettacolo era il pubblico. La scoperta che cosa fosse un anello trombino, un orologio serpente, un tremblant o un tubogas, non valeva un soldo rispetto al giro di vecchie e giovani in adorazione davanti a quasi tutto e sempre pronte al commento da “uomo della strada”, appunto.

A causa di un’influenza fuori stagione e repressa a ciavattate e il buio abbastanza opprimente della mostra, non sono riuscito a cogliere tutti i momenti e i commenti del popolino, ma non mi sono sfuggite perle del tipo:
<< A Marcè! Questo è il quarto della collezione de ‘sta Baronessa Thyssen… Questa me sa che i sordi ce l’ha davero!>>
o ancora
<<169 tra diamanti, zaffiri e smeraldi… A noi ce n’abbasterebbe uno… Due va’!>>
e così via.

Tra le scritte proiettate alle pareti, insieme ai soliti spezzoni di vacanze romane, cleopatre, vitelloni e dolcevita, ne spiccava una, notevole, di Richard “Antonio” Burton che diceva:
“Io ho fatto conoscere a Liz la birra, lei mi ha fatto conoscere il negozio di Bulgari” E infatti una stanza sana della mostra era dedicata alla collezione privata di Liz (“Cleopatra” Taylor)
Sulla quale, tuttavia, anche la birra ha lasciato il suo segno, se non sbaglio… Come e più dei gioielli di Bvlgari (come dicono e scrivono gli Americani, sempre avanti quando si tratta di spelling e di raffinatezze culturali…)

In uscita, con la febbre che saliva, commentavo con la fida che queste mostre di design-artigianato-costume-madeinitaly, comunque la si veda, lasciano sempre con l’amaro in bocca.

Una viandante ignaro (io, nello specifico) vengo trascinato per un motivo o per un altro a vedere questa mostra e, a parte la scoperta del mitico “trombino”, esco che ne so quanto ne sapevo prima. Domande importanti e legittime non sono state assolutamente affrontate dalla mostra, che non ha fatto che ripetere le solite minchiate, sul gusto, sul fiuto, sul design, sulla moda e sullo sfarzo per tutte e otto le sale…

A me, nell’ordine, sarebbe piaciuto sapere:

  1. quanto costa, anche approssimativamente, un pezzo “in serie” e un pezzo unico… Qualcuno li avrà pure pagati no? Richaaaaaaard? Sto a prende er tavolino a tre gambe…
  2. qual è il modello economico dietro ogni pezzo? in altre parole, qual è il rapporto del prezzo finale tra le varie componenti (materiali, fattura, marchio)?
  3. come si fa un gioiello a partire da un disegno, un mucchietto di pietre preziose e un po’ di oro da squaglio?
  4. cosa vuol dire a quel livello fare un pezzo “in serie”?

Mentre sollevavo queste questioni apparentemente arcane, siamo entrati nel negozio del Palazzo delle Esposizioni e l’occhio mi è caduto su quei braccialettoni del cazzo che, pur essendo “di design” (o forse proprio per questo), sembrano fatti con gli sfridi della lavorazione della plastica… Beh, ce n’erano di diversi tipi e tutti costavano 250 euro…

Ho deciso che il mondo non era pronto per le mie domande e orecchie basse e me ne sono tornato a casa. A sfebbrare.

Annunci
  1. utente anonimo
    3 giugno 2009 alle 13:52

    e io che pensavo fosse … Bulgavi 😀

    bnb

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: