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Domenica 21 dicembre 2008 – Alla faccia del generale inverno

Un bel weekend di sole. Sticazzi dei regali e si va in moto.
Partenza alle nove e mezza dall’ Agip della Giustiniana, Jedan, Bnb ed io.

Abbigliamento da gran freddo, è il primo weekend d’inverno dopotutto. Pantaloni tecnici, anfibi, felpa windstopper, pedalino windstopper, buff windstopper, oltre al giaccone (sempre quello vecchio) e ai guanti invernali.
Molto rumore per nulla. La temperatura è confortevole, ma perché fa caldo, non per l’abbigliamento.

E quando, dopo la Braccianese a manetta come nella migliore tradizione, ci si ferma per una cappuccino sul lago a Trevignano sembra proprio primavera. Due foto ai nostri e si va.

JedanBnb sfocatobarchetta
Sutri, Cassia, Vetralla, Tuscania, Arlena, Tessennano, Canino. Per strada non c’è nessuno, staranno tutti infilati in qualche centro commerciale a fare i regali e quindi si va di buon passo. Strade umide, ma molto note… Quindi, non si corre, ma si scorre.

Da Canino, puntiamo prima su Montalto di Castro e poi ancora verso Manciano, dove ripercorriamo una bellissima strada in cui per trenta chilometri buoni, non vediamo anima viva, ma solo campagna annegata in una lucidissima luce invernale. Spettacolare… Soprattutto considerato che non fa freddo e che si ha ancora la sensibilità sia alle mani che ai piedi.

A Manciano si fa un aperitivo, pipì in un bagno bellissimo e poi via sulle strade di casa. Pitigliano, SLN, Orvieto.

OrvietoA Orvieto il porchettaro Stefano si conferma un sola (starà a fare i regali pure lui) e quindi, affamati, ripieghiamo sull’autogrill-equivalente prima dell’imbocco dell’autostrada.

Si discute per un’oretta buona, al calduccio, di come la piega che ha preso lo sviluppo tecnologico dai tardi anni 80 in poi, ha spiazzato completamente gli scrittori di fantascienza (ognuno c’ha le fisse sue) e poi rifocillati, ma un po’ controvoglia si prende l’autostrada e alle 17.00 siamo a casa.

A proposito di fantascienza, il ritorno verso Roma, la sera, in queste uscite invernali, ricorda un po’ “Io sono leggenda“… Si corre come matti perché “mai farsi sorprendere dal buio“… Non ci sono (ancora) i vampiri o gli appestati… Fa solo un freddo della madonna.

Ah sì, perché Bnb ed io ieri c’eravamo fatti un altro giretto (questo), il cui obiettivo era una spiaggia qualsiasi del litorale romano su cui far volare il mio nuovo aquilone… Peccato che non tirasse un alito di vento. A la prochaine.

Qui la mappa del giro.

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  1. 21 dicembre 2008 alle 22:10

    Il solito grandioso, imbattibile trio monnezza:fame, sonno e debolezza 😉

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