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Tassisti e NCC

Taxi driverE' una polemica che conosco poco. Ma proprio non riesco a simpatizzare con i tassisti. Almeno quelli romani.
Prendo il taxi solo se me lo paga qualcuno, perché mi sono sempre mosso o con i mezzi miei o con i mezzi pubblici (quelli veri). Ma la faccenda è davvero paradossale.

Dopo le scene da terzo mondo dell'anno scorso (ricordo un tassinaro in canotta e pelo di fuori, tutto sudato che urlava come un ossesso) che avevano portato a un aumento (ulteriore) delle tariffe da parte della giunta Veltroni, pare che questa raffinata casta sia di nuovo sul piede di guerra.

Dicono ad Alemanno (purtroppo il nuovo sindaco): "Alemanno, noi ti abbiamo fatto eleggere, aumentaci (di nuovo) le tariffe o è (di nuovo) guerra"… A parte 'sti toni da Braveheart del Trullo, questi ce l'hanno con i NCC e con i portieri d'albergo con cui sono in combutta.

Per chi non lo sapesse i NCC (Noleggio con conducente) sono delle macchine (di solito Mercedes nere o argento) guidate da tizi in giacca e cravatta, che lavorano su chiamata (di qui l'odio per i portieri d'albergo) su tratte fisse, tipo stazione o aeroporto.

L'azienda per cui lavoro, ad esempio, aveva un rapporto preferenziale con la cooperativa (di taxi) Samarcanda 55.51, che è e rimane la più civile (come persone) che c'è a Roma e ad essa ci appoggiavamo per andare da casa o dall'ufficio all'aeroporto, pagando mediante dei buoni, quindi senza problemi di contanti e ricevute (nota dolente, pare, del tassita romano standard).

Ciononostante, abbiamo cambiato e usiamo adesso una cooperativa di NCC (cooperativa UARA, detta simpaticamente Rossella), non credo che fatta la media sulle distanze delle abitazioni dei dipendenti dall'aeroporto, il loro prezzo fisso per la corsa ci faccia risparmiare in modo significativo. Ma, anche per un profano come me, è evidente che è tutta un'altra vita.

Ad esempio, non ho mai creduto che l'abito faccia il monaco, ma tra un nano peloso incazzato, evidentemente fascista, sudato (probabilmente anche maleodorante) e in canotta, preferisco un ragazzetto educato in giacca e cravatta. Al punto che non mi viene nemmeno da chiedermi se è fascista o no (probabilmente lo è). Analogamente, preferisco, visto che pago e a parità di prezzo, viaggiare con un bel Mercedes piuttosto che con una Punto, un Doblò o una Multipla, che tra l'altro trovo scomodissima.

Perché il turista dovrebbe essere costretto ad essere lasciato, a priori, in balia degli uomini in canotta? Il portiere d'albergo prenderà pure una mazzetta, ma credo che il turista, anche senza rendersene conto, in questo modo riceva un servizio.

Lo stesso turista, – aggiungo sottovoce – che secondo una leggenda metropolitana (speriamo) romana, viene sistematicamanete spennato dai tassisti di stanza in quella terra di nessuno che è l'aeroporto di Ciampino, portato in giro perRoma senza meta, alleggerito di un centinaio di euro (quando va bene, sempre secondo la leggenda) che poi vengono prontamente persi a Capannelle dal tassista sulla via del ritorno all'aeroporto, ove il cerchio si chiude.

E tutto questo senza tirare in ballo, la compravendita (illegale) delle licenze, il numero chiuso,  la casta, ecc.

Mah, penso che, così, solo scrivendo, una posizione l'ho presa, anche senza volerlo…

Una sola raccomandazione ai NCC: smettetela di chiamare transfert la corsa da Roma-centro a Fiumicino… il transfert, quello vero, è un'altra cosa.

Qui, tutta la saga.

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Categorie:romanitas, sfoghi, taxi
  1. 22 agosto 2008 alle 07:42

    Beh, avendo un fratello “tassinaro” ed essendo io stesso un assiduo utilizzatore sia di taxi che di ncc posso dire la mia con cognizione di causa.
    Quello che hai detto sui tassisti è vero, anche la presunta leggenda metropolitana è purtroppo una realtà; ovviamente ci sono delle mosche bianche (mio fratello è un esempio ed ha avuto anche problemi con altri tassisti per questa sua onestà), ma è la categoria a fare tendenza… I portieri di albergo, come quelli dei night e dei ristoranti prestigiosi, prendono mazzette anche dai tassisti, che effettuano questo servizio anche al di fuori del turno. Ma non credere che gli ncc siano da meno: fanno corse abusive dall’aeroporto in città e viceversa, perchè una corsa a vuoto la evitano tutti. La cosa che odio di più è quando arrivo a Fiumicino la sera tardi: essendo a fine turno o quasi c’è una trattativa fra loro, volta ad accaparrarsi le corse che li avvicinano a casa… Ma dove si è visto mai che uno deve essere pagato per andare a casa dopo il lavoro??? Tu percepisci denaro dall’azienda per questo tuo personale trasferimento? No, neanche io e nessun altro… Perchè debbo stare, io come gli altri, ad aspettare anche venti minuti e vedermi sfilare i taxi da sotto il naso finchè non arriva uno che abita dalle mie parti?

  2. utente anonimo
    3 ottobre 2008 alle 22:09

    Eccellente servizio effettivamente reale.10 e lode.

  3. utente anonimo
    6 ottobre 2008 alle 10:05

    Finalmente qualcuno che sa distinguere i due servizi offerti…NCC e TAXI…io sono un NCC e mi ritrovo in pieno nella descrizione da te scritta…Ragazzo in giacca e cravatta educato e cortese. Per carità ognuno è libero di fare quel che vuole, come vuole…però trovo assurda la guerra che i tassisti ci fanno a noi NCC, io me li guardo un po basito quando attendo dei clienti fuori da qualche hotel e vedo branchi di tassisti che vociano ad alto volume “ao chi ce sta mo? A chi tocca?…Nando sta corsa è tua o ce stavo prima io? Daje movite va sposta la macchina che allora parto io co questi (riferito ai clienti)”. Non ho nulla contro di loro, anzi, ho degli amici tassisti, ma sono stufo della guerra che ci fanno, soprattutto agli NCC che hanno licenze di fuori Roma…ovvero vorrebbero che tutti gli NCC che non hanno licenze di Roma non possano lavorare nell’urbe immortale….mi pare ovvio, i tempi sono cambiati, a fare il tassista o l’ncc non si guadagna più come 10 anni fa e quindi loro, che si, sono veramente una casta, si lamentano e vogliono lasciare lavorare solo gli ncc con licenza di Roma…e certo…io che ho 26 anni, e provengo da una famiglia modesta, ho i soldi per comprarmi la licenza NCC di Roma (80.000 euro) una macchina di lusso (50.000 euro) e magari versare quote ad una coperativa per farmi passare i clienti che naturalmente non mi creo da solo dal nulla essendo nuovo del mestiere…tutto questo perchè, a loro non bastano i 2000 euro al mese che mediamente si portano a casa ma vorrebbero i guadagni d’oro di 10 anni fa….e certo…quando io per portare a casa 2000 euro sto comunque 12 ore in macchina al giorno e rinuncio a palestra, uscite con amici e altre cose, e i tassisti invece hanno turni di 8 ore e guadagnano come me!!! Ma che abbiano un po di buon senso e si mettano una mano sulla coscienza invece che solo sul portafogli!!!

  4. utente anonimo
    8 ottobre 2008 alle 22:38

    Che squallore sto articolo!!
    quando uno non sa le cose e parla a vanvera!!!
    Gli NCC possono lavorare solo nel comune che ha rilasciato la licenza, quindi se uno ha preso (comprato) la licenza a Sigillo (PG) paese di 10000 abitanti deve lavorare a Sigillo (PG) e non venire a Roma a rubare il lavoro agli Ncc di Roma che la licenza l’hanno pagata migliaia di euro. Ebbene si, anche gli NCC comprano e vendono licenze ! Sti mascalzoni !!!
    Per non parlare di quelli che si battono le corse a FIumicino Molo B. vanno dentro il terminal a prelevare direttamente i clienti che escono dalla zona dogana e propongono prezzi allucinanti per andare in centro. ultimamente ho sentito l’inverosimile prezzo di 55 € per andare all’eur !!!
    Vogliamo parlare poi delle stecche date ai portieri??? In un lussuoso albergo della capitale si battono gli aereporti a non meno di 80 € di cui 20 sono per il caro portiere.. un mese fa per una corsa con un monovolume da questo albergo a F.co ai poveri americani gli hanno chiesto la bellezza di 185 €.. alla fine hanno preso 2 taxi per il costo totale di € 95 !!
    E sapete che la maggiorparte dei noleggiatori di fuori roma lavorano in nero?
    lo sapete che la rimessa deve essere nel comune che ha autorizzato il noleggio?
    lo sapete che ad ogni corsa “dovrebbero” tornare nella loro rimessa al loro paesuccio???
    E lo sapete che gli NCC di fuori roma sono più di 7000 e lavorano illegalmente nella città ????
    se non sapete le cose state zitti o almeno documentatevi !
    P.S. la maggiorparte dei noleggiatori so fasci !!!

  5. utente anonimo
    8 ottobre 2008 alle 22:46

    Scusate di nuovo il disturbo-
    Stavo leggendo i prezzi del servizio da noleggio scritto sul primo post.
    ma avete visto che prezzi????
    ROMA EUR-FCO € 45 (taxi € 35)
    Fco- Roma centro €50 (taxi €40)
    Roma fuori le mura-Fco €60 (taxi dai 30 ai 50€)
    Servizio notturno +20% !!
    quindi per una corsa fco-centro €60 col taxi sempre € 40 !!
    Mi sa che la tua ditta gli piace buttare i soldi, avranno pure il macchinone ma se lo fanno pagare !!!

  6. 11 ottobre 2008 alle 13:39

    Ovviamente, ti pubblico, perché nonostante la passione e l’evidente disaccordo con le mie posizioni, sei civile, documentato e non aprioristico.
    Ciò detto, vorrei richiamare la tua attenzione su due aspetti.
    Il primo, la mia premessa io, di tasca mia, non ho nessuna intenzione di prendere né taxi, né NCC. Quando me lo pagano, scelgo i NCC.

    Abito esattamente dall’altra parte di Roma rispetto all’aeroporto, quindi sono all’estremo conveniente della tariffazione NCC, mentre con il taxi a tassametro non riesco MAI a pagare meno di 55 euro e spesso sfioro i 70. I miei colleghi che abitanoa Roma Sud, giustamente, prendono il taxi.

    Ma, come penso sia evidente rileggendo il post, non era questo il punto.

    Infine, non mi sembra di aver parlato di NCC di Roma e o di fuori-Roma né di compravendita delle licenze, ma su questi punti la mia posizione è semplice. Ci saranno delle regole, non so quali siano, né, facendo un altro lavoro, mi interessa, quindi alcuni comportamenti sono legali o illegali. Nel primo caso, non puoi dire molto (c’è solo qualcuno che è stato più furbo di te), nell’altro c’è un problema di controlli e sanzioni che tu puoi denunciare, ma una volta denunciato è fuori dal tuo potere.

    Se le regole non vi piacciono avete tutto il diritto di fare lobbying per farle cambiare, ma nel modo in cui l’avete fatto finora siete davvero brutti da vedere.

    In amicizia, e grazie per il tuo intervento.

  7. utente anonimo
    11 ottobre 2008 alle 16:11

    lunedi 13 ottobre ci sarà una manifestazione degli NCC abusivi in centro. si prevedono caos e disagi.
    e forse qualche problema di altra natura.
    Chissà se anche loro saranno brutti a vedersi…
    ammazza ma dove vivi? 70€ di tassametro?!?!? l’unica volta che mi segno quello cifra arrivai a Tolfa!!

    cmq grazie di aver pubblicato il mio sfogo e spero di averti aperto gli occhi.
    Cmq chissà perchè la tua azienda preferisce pagare molto di più lo stesso servizio.MAH !

  8. 11 ottobre 2008 alle 20:24

    Non vedo l’ora. Attendo con ansia il 13 ottobre.

  9. utente anonimo
    14 ottobre 2008 alle 18:24

    Io me ne sono andato a vivere 1 anno in america, 1 in francia e 6 mesi in spagna, ad imparare lingue e culture,a spese mie, (lavorando in loco) , ho conosciuto tanta,tanta gente, che adesso mi contatta per essere scarrozzata in giro per l’italia in Mercedes, da una persona (spero) educata e poliglotta come me. Molto spesso, chiaramente i miei turisti, chiedono di vedere anche Roma, che sembra sia piuttosto conosciuta in giro per il mondo… e io li accontento. Mi contattano mesi prima per mail, o per telefono, e richiedono esplicitamente un servizio di un certo livello.Anche questo è apportare un seppur minimo contributo alla macchina turismo Italiana. Non mi sento di rubare lavoro a nessuno, nonostante sulla mia Mercedes ( comprata a spese mie) sia attaccata una licenza di fuori roma. Altro argomento sono i concierges, coi quali pero’ non lavoro per scelta: rappresentano un servizio PRIVATO come gli alberghi. A parità di mazzetta per loro, visto che entrambe le categorie le danno, perchè mettere mr. White, milionario del tennessee, con gusti e possibilità per il lusso e la classe, in una multipla ammaccaticcia, per non parlare di chi la guida? quello si lamenterebbe certamente con l’hotel, e non tornerebbe il prossimo anno. Sono pienamente d’accordo a rafforzare i controlli verso illeciti ed abusi, una volta fatto questo, semplicemente, chi non ha clienti diretti, muore. Mi chiedo pero’: essendo una autorizzazione taxi di Roma, esclusivamente per servizio di piazza nel comune di ROMA, ovvero il cliente va caricato in macchina SOLO NEL COMUNE DI ROMA,SU CHIAMATA O NELLE APPOSITE AREE SOSTA, è lecito caricare il cliente nei comuni di fiumicino e ciampino? è lecito aver relegato i tassisti di questi comuni in un angolino, zitti e mosca? sarebbe il caso di andare un po’ piu’ a fondo anche su questo? o magari solo allora verrebbe fuori il principio europeo di “libera circolazione all’interno della comunità europea”? e attenzione.. non sono di certo una persona che definirei “di sinistra”… ah, è vero, basta con sti transfert, basterebbe solo togliere la t alla fine per risparmiare un po’ di fuguracce..

  10. utente anonimo
    15 ottobre 2008 alle 00:06

    caro noleggiatore,
    vorrei spiegarti un pò come funziano le cose per fiumicino.
    i taxi di F.co sono circa 50, perchè tu dovresti sapere le licenze (taxi e Ncc) variano a seconda della popolazione del luogo. ovviamente 50 taxi all’aereoporto non coprirebbero il servizio e allora ci sono i taxi di Roma. i taxi di F.co hanno tariffe diverse rispetto alle nostre. sai che se io carico all’hotel hilton di F.co o fuori dagli stalli, mi fanno 2000 € di multa? a voi perchè non fanno lo stesso trattamento? Mistero!
    Io conosco abbastanza bene l’inglese e sufficentemente lo spagnolo, ho una macchina discreta di 9 mesi, sono pulito gentile ed educato, quindi non puoi generalizzare, e sai benissimo che la squadra fa le multe per la macchina sporca e per l’abbigliamento…
    le stecche ai portieri io non le do,anche perchè non lavoro solo con gli hotel, se altri colleghi lo fanno problemi loro. per voi è la normalità,anche perchè sennò non lavorereste mai.
    Vuoi che ti elenchi tutti gli alberghi dove lavorate solo voi e a noi ci date gli scarti?
    Ti sembra normale che il comune di francavilla ha tirato fuori 500 licenze? e quello di campo di carne?
    Perchè gli alberghi non vogliono i parcheggi taxi davanti ai loro hotel? te lo sei mai chiesto?
    sai quante volte mi è successo di sentire il portiere che dice al cliente che il servizio limousine costa come il taxi? e tu sai benissimo che gli Ncc bastonano come pochi.
    e poi evito di parlare del lato fiscale e contributivo…
    Con tutto questo non dico che tutti devono prendere il taxi, il cliente può scegliere, ma non può essere indirizzato su un servizio solo,facendogli credere che gli costerà uguale oppure meno.Ovviamente la stecca per il portiere la paga il cliente.
    ciao

  11. 15 ottobre 2008 alle 09:36

    Non pensavo di sollevare tutto questo dibattito su un tema sul quale, dopotutto, non mi sembra che manchi informazione e che soprattutto tutte le persone coinvolte (tassisti, ncc e clienti “abituali”) hanno le idee chiare e si muovono di conseguenza.

    Aggiungo una cosa per l’amico NCC.
    Ho cancellato il tuo commento con i link alle “malefatte” di alcuni tassisti per due motivi:
    1) qui siamo fra persone civili e chi ruba un motorino o ammazza di botte una persona non ha diritto di cittadinanza nel mio blog: sono minoranze, non rappresentative di nessuna categoria e, come dice Botero, li ha sconfitti la storia.
    2) quelle storie le conoscono tutti (almeno chi vive a Roma) e quindi, anche senza doverle riprorporre, contribuiscono, ahimè, a formare quelle idee chiare e quelle opinioni che dicevo prima.

    Grazie comunque per iltuo intervento.

  12. utente anonimo
    15 ottobre 2008 alle 16:35

    ciao al tassita, sono l’ncc di prima. Noi non abbiamo l’obbligo di caricare nel comune di rilascio della licenza, usciamo solo su commessa, con diritto di transito in tutto il territorio nazionale, ed ora europeo. spessissimo carico a sorrento,positano, firenze, siena, padova, e non ho alcun problema.
    Ecco perche non ci fanno i 2000 di multa.Poi se le licenze di fiumicino sono solo 50 perche il comune non ne puo’ rilasciare piu’, ed è lecito che voi di un altro comune andiate a caricare li, non vedo perchè non possa essere la stessa cosa per noi a roma, ti ribadisco che sono romano almeno quanto te, ma non ho accesso ad una licenza di roma, semplicemente perchè dicono che non servono…bah…900 licenze per 4,5 mln di persone….
    poi, sono sicuro che tu sei una persona pulita ed educata, si vede anche da come scrivi, e mi scuso se ho generalizzato un po’, ho molti amici tassinari.c’è una dato di fatto, che certi clienti chiedono esplicitamente Mercedes, di un certo colore, un certo abbigliamento ed un certo livello di conoscenza di lingue e culture e cio’ non vuol dire che il tuo “pacchetto “a riguardo non sia dignitoso, è solo diverso, per i prezzi, poi, non pensare che chissà quanto meniamo.. non so’ col tassametro che verrebbe fuori come tariffa oraria, ma penso che sarebbe intorno ai 35, 40 in città, se non di piu’, quindi piuttosto in linea con il noleggio.
    Il lato fiscale: io mi sono messo in cooperativa, con busta paga regolare, credo che meglio di cosi’ non potessi fare.
    Insomma, quello che manca è un po’ di dialogo sereno fra noi, sono 2 lavori diversi, e non è giusto che nessuna delle 2 categorie pesti i piedi all’ altra, sono d’accordo.Nel frattempo ai piani alti prendono per il culo entrambe . C’è gente onesta da tutte e due le parti, ed io per primo, se vedo un ncc che “batte” la corsa, mi arrabbio. Fate bruciare le cooperative ncc con licenze di roma che hanno i battitori col tesserino all’aeroprto, quello è illegale, il cliente dovrebbe andare al box a chiedere esplicitamente un servizio ncc. Massimo.

  13. utente anonimo
    29 ottobre 2008 alle 01:08

    Sono un ex-ncc in quanto il mio capo per evidenti motivi di licenze di francavilla sequestrate nn ha potuto fare a meno di licenziarmi in tronco,logicamente senza mezzi perchè posti sotto sequestro anche loro, impossibile lavorare…di ncc nn cè una sola categoria, nn ci sono solo i proprietari, io per esempio regolare ncc sotto padrone, ci ho rimesso il lavoro per le vostre storie, che mi interessa se il mezzo col quale lavoro ha una licenza di rome o fuori ??? ha sempre lavorato, tanto da farmi permettere una famiglia con una casa, una vita insomma, io domani devo portare un pezzo di pane a casa, dopo tutto cè chi sta peggio.

  14. utente anonimo
    8 dicembre 2008 alle 22:42

    scusa ma se su una strada ci sono 5 farmacie arriva il tuo principale e apre una sesta non puoi pretendere che vada tutto bene.

  15. utente anonimo
    9 dicembre 2008 alle 13:27

    Complimenti…sei il classico esempio di “comunista” italiota.
    Tu il taxi non lo paghi, lo paga qualcuno per te, e oltretutto pretendi di viaggiare in prima classe con i soldi degli altri.
    Per quanto riguarda la legge ti consiglio di leggere attentamente gli articoli che riguardano la regolamentazione dei servizi ncc che dipendono esclusivamente dal comune di appartenenza, quindi i noleggiatori con licenza non del comune di Roma e che lavorano sul territorio del comune di roma SONO ABUSIVI.
    In secondo ti consiglio di uscire fuori dai finti loft che vi siete creati, perche ormai quelli come te sono fuori dalla politica nazionale.
    I servizi prova a pagarteli da solo prima di giudicare gli altri senza conoscere minimamente cosa significhi mantenere dei costi di gestione.
    Caviale e chamopagne si, ma sulle spalle degli altri! Complimenti e’ grazie alla tua linea di pensiero che i comunisti in Italia stanno scomparendo.

  16. 9 dicembre 2008 alle 15:03

    Conosco bene le due categorie e vorrei lasciare anch’io un commento.

    Le tariffe degli NCC sono state commentate già da Striscia la notizia :

    http://www.giulianocosimetti-blog.com/autonoleggio/albergatori-e-autonoleggio-con-conducente-che-business/

    Quindi la differenza tariffaria citata nei precedenti commenti è reale e pattuita scorrettamente tra NCC e albergatori, mentre i tassisti hanno un tassametro controllato.

    Esistono Ncc che operano su Roma con licenze non rilasciate dal comune capitolino.

    Avete bollato i tassiti fascisti…vorrei ricordare a tutti che Alemanno non avrebbe mai vinto le elezioni senza il voto dei tassisti comunisti (sindacati compresi). Forse qui c’è qualcun’altro che fa di tutta un’erba un “fascio”!

    Sarebbe il caso di chiedere alla regione Lazio come è stata creata la crepa tra queste due categorie di lavoratori….forse occhio di lince Marrazzo potrebbe dare risposte esaurienti.

    Quando ci fu la prima serata di sciopero a Piazza Venezia, Radio Radio aveva mandato in onda un commento di Calamante (ex assessore al traffico) che parlava di una violenta reazione dei tassisti, con cassonetti bruciati e auto danneggiate.

    Io ero li come inviato per un’altra radio e ho dovuto fare un collegamento straordinario per rivelare ai radio ascoltatori quello che effettivamente stava accadendo.

    La sera stessa, Calamante fu ridicolizzato dalle immagini andate in onda nei vari telegiornali.

    Dipingere come teppisti una categoria di lavoratori, QUALUNQUE ESSA SIA è la cosa più schifosa che possa esistere al mondo!

    Soprattutto da chi ha operato con quella giunta, oggi messa sott’occhio per le licenze vendute irregolarmente sotto banco.

    Giuliano Cosimetti

  17. 9 dicembre 2008 alle 17:36

    @ commento#15: ho detto soltanto (ormai quattro mesi fa, ma tant’è) che di tasca mia NCC e tassisti non li pagherei mai e poi mai, perché non ne ho bisogno (fortunatamente). E, implicitamente, che non invidio chi non ha questa fortuna.

    Quanto alla diatriba (caldissima) taxi/NCC, non penso che una soluzione sia migliore dell’altra, né che sia più conveniente. Soltanto che vista la differenza irrisoria di prezzo (esagerato per entrambi i servizi) non ci sia paragone a livello di qualità erogata.
    E che alla mia azienda convenga tenermi contento spendendo 10 euro in più invece che fare la pulciara imponendomi il taxi. Sono sue facce del mercato, no?
    Ma visto che mi dai del comunista italiota, non capisco che problema ci sia a utilizzare, per lavoro, dei servizi che come privato cittadino non utilizzeresti: ci sono aspetti logistici, ci sono aspetti pratici, ci sono questioni di orario, per i quali da privato cittadino ti puoi organizzare, mentre evidentemente la mia azienda ritiene (giustamente) che il mio tempo valga un po’ di più e me li paga. Non siamo tutti uguali, amico mio, con buona pace del mio comunismo italiota.

  18. utente anonimo
    9 dicembre 2008 alle 17:41

    Sono un tassista
    Un tempo la nostra categoria era rispettata adesso dopo almeno due anni di attacchi mediatici da parte di stampa e tv siamo diventati la feccia della società e allora chi si ricorda piu di quando accompagni di corsa un utente all’ospedale o quando porti un disabile fino alla porta di casa sua e cosi via,no noi siamo una specie di criminali anche mal vestiti e maleodoranti.
    Forse non tutte le vetture sono perfette ma questa,cari lettori,è anche una conseguenza di un diminuito guadagno eh si perchè con l’amico Veltroni che ha inflazionato il lavoro con l’immissione di 2.500 licenze in piu le conseguenze non sono tardate ad arrivare.
    Ogni tanto capita anche a me di entrare dentro un servizio pubblico come ad esempio le poste,faccio la mia bella fila minimo di mezz’ora e magari allo sportello mi capita un operatore scontroso,non per questo comincio a scrivere sui blog o sui giornali di mettere piu uffici postali o che tutti gli operatori sono maleducati.Quindi non capisco perchè un taxi non si puo aspettare mentre le altre file si possono fare o che altri operatori pubblici possono essere maleducati senza nessuna discriminazione.
    Un giorno vorrei raccontere di tutte le persone che salgono sul mio taxi,quanti che puzzano altri che parlando al telefono riempiendo l’aria di parolacce o addirittura bestemmie ad alta voce oppure di chi non vuol pagare di chi si taglia l’unghie o di chi attaca le gomme da masticare sotto il sedile e cosi via.
    Prima di concludere una nota sull’educazione;l’utente tipo italiano che ti sale in macchina non saluta tira la sua 24ore sul sedile,con tono imperativo ti “comanda” la destinazione,ha che dire sul percorso effettuato,l’unica cosa che ti chiede se gli va di parlare,con tono superficiale, se sei della romao della lazio perche per lui con un tassista,pardon,tassinaro non si potrebbe parlare di altro.
    Detto questo miei cari utenti prima di parlare di noi fatevi un esame di coscenza che se noi cominciamo a parlare di voi non basterebbe un libro di 1000 pagine.

  19. 9 dicembre 2008 alle 17:59

    Caro Giuliano,
    grazie innanzitutto per la firma e complimenti per il tuo blog.

    Nei giorni caldi di qualche tempo fa, i tassisti si sono configurati, con parola abusata, come una “casta”.
    E quindi non è una questione di destra o di sinistra degli individui singoli, ma dei comportamenti collettivi. Il “fascio” comunque offende sempre un po’ l’occhio (il mio almeno), quando pretende, rumorosamente, di avere ragione.

    Non capisco però come dal mio post, tu possa pensare che io possa essere un fan di Calamante o di occhio di lince Marrazzo, soprattutto in occasione di tali uscite.

    Quanto a striscia la notizia, voglio solo dire che io ho parlato in generale di un servizio dal punto di vista dell’utente normale che condanno tutti i comportamenti scorretti… E’ il motivo per cui, qualche commento più su, ho cancellato diversi riferimenti a fattacci vari che vedevano coinvolti i tassisti, proprio per non fare di ogni erba un fascio.

    Al di là dei numerosi commenti generati da questo post, tuttavia, è bene ricordare che io, originariamente, ho parlato della mia esperienza personale, delle mie sensazioni personali e di quali sono i miei personali ragionamenti (influenzati, naturalmente, dall’esperienza, dall’attualità e dalle leggende metropolitane) sul tema tassisti e NCC.

    Niente di più e niente di meno.

  20. 9 dicembre 2008 alle 18:13

    @ Commento #18: grazie per l’intervento.

    Come ho detto più volte, nel post e nei commenti, queste sono le mie opinioni personali su due servizi che uso, peraltro, abbastanza poco. Anche perché a 50 euro a botta, preferisco dedicare il mio denaro ad altro.

    Che i clienti possano essere bestie, non ho nessun problema a crederlo, anzi. Io, tendenzialmente, sono educato e mi faccio i cazzi miei, ma non credo di fare tendenza in questo. Le unghie me le mangio a sangue e non ha senso tagliarmele.

    Quanto al libro… scrivilo, davvero, senza ironia.

    Quanto invece alla fila alla posta, non sono proprio d’accordo. Il mondo va verso un concetto di “reputazione dal basso” in cui non solo ognuno è libero di esprimere un giudizio, anche devastante, su una sua sola singola esperienza negativa, ma gli vengono dati anche gli strumenti (da internet a qualcosa di più strutturato) di sputtanamento per farlo. La media su un numero significativo di utenti farà la differenza fra i buoni e i cattivi.
    Io non solo credo in questo sistema, ma lo vendo ai clienti della mia azienda.

    E’ anche un metodo “anticasta”, perché fino a che i tassisti, ma qualsiasi categoria, si porrà collettivamente sul mercato, come collettività sarà osannata o sputtanata. Alla lunga forse non converrà più, perché, anche se io non sono avaro di commenti positivi e questo blog lo dimostra ampiamente, la gggente in generale lo è… E quindi resta solo lo sputtanamento da parte degli insoddisfatti.

  21. 9 dicembre 2008 alle 19:22

    Grazie per i complimenti del blog.
    Il merito è i mio fratello che tratta i blog aziendali per lavoro.

    Comunque, è normale trovare più marcio nei tassisti, sono più numerosi e soprattutto più conosciuti come categoria.

    Se parli con molti romani, non sanno neanche cosa siano gli NCC. Qualcosina sta venendo a galla adesso.

    Purtroppo in tutte le categorie di lavoratori ci sono buoni e cattivi, ma ti garantisco che ci sono persone che sono state bastonate per bene dagli autonoleggiatori.

    Rispetto la tua esperienza personale ma filtriamo per bene le leggende metropolitane che spesso nascondono le verità invece di metterle in evidenza.

    Un saluto

    Giuliano Cosimetti

  22. utente anonimo
    9 dicembre 2008 alle 19:59

    Per la cronaca: La cooperativa UARA ( rossella ) opera solo con autorizzazioni del comune di Roma e quasi tutti ex tassisti…….. Ho imparato che nella vita prima di commentare una situazione per non sembrare superficiale è meglio informarsi.
    MAX ncc di Roma

  23. utente anonimo
    9 dicembre 2008 alle 21:40

    Riguardo a chi ha detto che le licenze ncc di fuori Roma devono lavorare esclusivamente nel comune dove è stato rilasciata la licenza non sa cosa dice o non vuole sapere per sua ignoranza.Il servizio ncc non dice che devi lavorare nel tuo comune ma che l’inizio del servizio deve incominciare da lì. E non parla del prelevamento dell’utente che può essere preso in qualsiasi altra parte dell’Italia e dell’Europa.Almeno prima di dire frottole si rileggesse il regolamento!Luigi Ncc

  24. utente anonimo
    9 dicembre 2008 alle 23:48

    sono un tassista romano, da 6 anni, diplomato al cine-tv (lo stesso del TUO amato ex sindaco), diplomato in pianoforte; non mi vesto in canotta, cerco un abbigliamento consono non tanto al lavoro che faccio, ma alla decenza in generale.
    In 5 anni ho cambiato 2 vetture nuove; sinceramente credo chi parte dal concetto che il tassista è un buzzurro, puzzolente, fascista, ecc… forse è poco degno, non solo di salire su un taxi, ma di stare in questa società; non sono un comunista come questa “pseudo zecca” a cui però piace andare in mercedes…abbiamo già visto finti comunisti che prendono lo stesso identico stipendio dei fascisti, che approdono le loro barche da 50mt a ponza, e che degli operai non gliene frega niente!
    cerchi di evitare offendere persone che lavorono 10 ore al giorno, che pagano un affitto o un mutuo, che fanno sacrifici per loro e per la propria famiglia, che non vanno in giro col “mezzo pubblico” pagato dalla ditta come veri parassiti…
    cerchi di avere rispetto per le persone, al di la della sua antipatia per una categoria!!!
    USI EDUCAZIONE!!!!
    o abbai almeno il coraggio di firmarsi e confrontarsi con chi non si vede in un immagine che lei vuol far credere!

  25. 10 dicembre 2008 alle 00:12

    Guarda, anzi guardi, visto che mi dà un po’ del lei e un po’ del tu, io sono una pseudo zecca (Veltroni? Zecca? nella stessa frase?… ho le lacrime agli occhi dalle risate), tanto quanto lei è un buzzurro in canotta, puzzolente, ecc. con buona pace del fatto di non voler generalizzare.

    (Un po’ fascio lo è, visto che Veltroni era il MIO sindaco, ma non credo che la prenda come un’offesa.)

    Io tuttavia non generalizzavo, ma semplicemente rievocavo uno specifico personaggio particolarmente pittoresco che tutti abbiamo visto in televisione.

    Degli operai, diciamo che mi interessa poco anche a me, pur non avendo la barca da 50 metri e non essendo mai stato a Ponza.

    Sull’utilizzo del mezzo pubblico (cosiddetto, perché io prendo anche l’autobus e mi sembra un po’ più pubblico), non vedo cosa ci sia di male.
    Mica la ditta mi paga la corsa per andare in giro x Roma, dovrà anch’essa avere un tornaconto dal fatto che quel giorno devo andare da qualche parte… O no?

    Non mi sembra di essere stato particolarmente maleducato: ho esposto fatti noti e ho detto, come ancora si faceva quando questo era un paese libero, quello che penso, quello che mi piace e quello che non mi piace.

    Infine, ho un mutuo anch’io e lavoro anch’io 10 ore al giorno (quando va bene). Anche se non mi sembra che sia così rilevante.

    PS: per il discorso della firma… Il blog è anonimo e moderato. Anche i miei amici sono indicati con soprannomi o nomi in codice, chi li conosce li capisce. E’ una mia policy, fin dalla fondazione del blog. Che tra l’altro, essendo casa mia, mi permette di fare un po’ quello che mi pare.

  26. utente anonimo
    10 dicembre 2008 alle 10:26

    Caro jestercap72, il tuo post “si commenta da se”.
    Mio caro radical-chic in colletto banco, quando ci definisci casta (è ovvio che il “raffinata” è ironico) utilizzi una terminologia che smentisce te stesso. Mi piacerebbe, infatti, vederti tra noi “casta” sotto la pioggia, con le scarpe tra le pozzanghere, oppure con la vescica che ti scoppia trattenere e trattenere…., oppure nel caldo di Agosto con il cliente che ti chiede di spegnere l’aria perchè ha il mal di schiena, ecc.ecc. Si mi piacerebbe proprio vedere voi radical-chic-compagni (fintissimi) con Repubblica sotto al braccio ed un bel Rolex al polso dell’altro, districarsi tra questi “raffinati” problemucci giornalieri.
    Ma temo che gente come voi, abituata a “preferire” una Mercedes rispetto alla “scomoda” Multipla, che magari blatera se arriva in ufficio e l’aria candizionata non funziona bene, oppure se sulla scrivania trovano un granello di polvere o un fogliettino spostato di tre centimetri, temo, dicevo, che non vi farete mai fregare e continuerete a vivere nella bambagia delle vostre categorie super-tutelate e con i vostri benefit (lussuosi) pagati.
    Comunque quando vorrai venire a far parte della nostra casta potrai sempre prendere la tua bella liquidazione ed acquistare una licenza. Se magari avrai un poco di tempo in più, prendi il C.A.P., iscriviti al ruolo dei conducenti e mettiti in lista; con un po’ di pazienza potrai finalmente far parte della nostra casta.
    Saluti, Stefanuccio.

  27. 10 dicembre 2008 alle 11:57

    Stefanuccio,
    non mi sembra di non aver offeso in nessun modo il “lavoro” del tassista (con vesciche che scoppiano ed altri annessi e connessi). Ho soltanto parlato del modo in cui vi siete manifestati in alcune occasioni.
    Che ritenevo, ritengo e continuerò a ritenere deteriore.
    Quanto ai miei benefit lussuosi, non credo di averne molti e sicuramente me ne merito ben di più. Ma anche questo mi sembra poco rilevante, perché dal tuo punto di vista sono sempre un utente del tuo servizio, come tutti gli altri.
    Infine, ti farei fare un giro sulla mia scrivania… Altro che granello di polvere… Roba da ufficio d’igiene.

    Buona strada

    Dimenticavo, la liquidazione è roba vecchia… Era roba di quando esistevano ancora i comunisti.

  28. utente anonimo
    11 dicembre 2008 alle 08:57

    Caro jestercap72, evidentemente non sono stato chiaro. Tu hai tutto il diritto di criticare il nostro lavoro negli aspetti che ritieni criticabili, il problema è che tu, rifacendoti a ciò che è stato utilizzato dalla precedente amministrazione comunale per meri fini propagandistici, ci definisci “casta”. Questo non ti fa onore perchè dimostri di pensare con la testa di altri. Se non lo hai già fatto, ma uno informato come te dovrebbe già averlo fatto, leggiti il libro di Rizzo-Stella “La Casta”; ti assicuro che ti si chiariranno notevolmente le idee.
    A proposito dei benefits a cui ti riferisci, quelli si sono dei privilegi; almeno agli occhi di quelli che, come me, non ne hanno alcuno; pensa se mi viene la febbruccia a 37,2° , che vi consente di fare una bella settimana di malattia, io iinvece devo uscire lo stesso anche se piove; ovviamente fino ai 38°, perchè da 38° in su anche io mi faccio la mia bella malattia…..ovviamente a mie spese.
    Saluti, Stefanuccio.

  29. 11 dicembre 2008 alle 15:52

    Caro Stefano,
    le caste esistevano anche prima di quel libro ed è per questo che avendo usato quella parola, io per primo, ho detto che era abusata.

    Premesso ciò, tuttavia, una rapida ricerca su wikipedia, indica come caratteristiche di una casta (non de “La casta”) il fatto che “in società di questo tipo, per un individuo appartenente ad una casta è molto difficile o impossibile entrare a far parte di una casta diversa, in particolare se di rango più elevato.” La guerra delle licenze, cosa di cui ho parlato solo di sfuggita nel mio post originario perché non era quello il punto, mi sembra che rispecchi abbastanza questa situazione.
    Questo indipendentemente dalla condivisibilità o meno di alcune posizioni o argomentazioni.

    Tutti hanno ragione a tutelarsi, ma la barriera all’entrata è il modo di tutelarsi delle caste. E chi casta non è, ha tutto il diritto di farglielo notare.

    Inoltre, per favore, per favore, per favore, basta con questa retorica del padroncino che va a lavorare con la febbre, che ha già rovinato abbastanza l’Italia.

    A parte che ho letto commenti al mio post, pubblicato a mia insaputa su Noitassisti, in cui si dice che io avrei il guinzaglio al collo in quanto sotto-padrone, mentre voi sareste liberi e belli, ti ricordo che la malattia retribuita è un diritto conquistato con lotte e sangue dei lavoratori, e quindi prima di chiamarlo benefit, mi sciacquerei la bocca…
    Ma, ingenerale, io penso che se un lavoro ti piace (a me il mio piace, per la cronaca, e proprio per questo ci vado anche con la febbre) lo fai e ne prendi i lati belli e quelli brutti, se non ti piace cerchi di farne un altro. Se ci riesci bene, se non ci riesci ha la mia solidarietà. Di base, comunque, non può un giorno piacerti e il giorno dopo, probabilmente solo per invidia di alcuni aspetti o per semplice amor di polemica, no.
    Sui benefit (quelli veri): ci sono tanti lavoratori dipendenti che non li hanno e non credo che la pensino così diversamente da me che, secondo te, li ho (non sai quanti).
    In amicizia

  30. utente anonimo
    11 dicembre 2008 alle 19:18

    carino il discorso “sto a casa mia”…
    con quelli come lei meglio lasciar perdere…
    Veltroni è il SUO sindaco, non il MIO, come non lo è nemmeno quest’altro, avendo io annullato la scheda elettorale…
    sinceramente preferisco parlare con la mia testa, senza catalogzzare nessuno, solo per partito preso…
    Mi piacerebbe cambiare il mi posto di lavoro (casta??? che parole..ricordi di prodi e bersani) col suo, con annesse ferie, malattie, 13ma, 14,ma e taxi o ncc pagato dalla ditta per “produrre”….
    Non capisco questo accanimento..si prenda il suo bel ncc e basta….se a me piace il prosciutto di Mario, confronto a quello di Franco, me lo compro e basta..non perdo tempo a scrivere che il prosciutto di franco ha la “canotta”…questa non è libertà, e soltanto perdita di tempo inutile…
    è proprio vero….
    la bocca è una ricchezza!!!
    e in questo il taxista è molto ricco!!!!

  31. utente anonimo
    12 dicembre 2008 alle 09:22

    Caro jestercap72, non ci siamo proprio. Cosa mi vorresti dire che se il tuo lavoro non ti piaceva e non riuscivi a trovarne un altro, eri autorizzato a “fare sega”? E poi quando dici “basta con questa retorica del padroncino che va a lavorare con la febbre, che ha già rovinato abbastanza l’Italia”, mi dimostri che io e te stiamo veramente su due pianeti diversi.
    Non è retorica, è solo il modo di approcciare il lavoro che, TI PIACCIA O NO, (il lavoro), da autonomo devi COMUNQUE farlo… altrimenti non mangi.
    Pensi veramente sia questo che ha rovinato l’Italia?
    Mi auguro di no, per te!
    Però essendo due abitanti di pianeti diversi, forse anche di galassie diverse, non ci comprenderemo mai.
    Ti lascio alle tue convizioni e ti saluto. Stefanuccio.

  32. 12 dicembre 2008 alle 10:22

    Il commento #31 del buon Stefano, invece, come sempre, due parole le merita. Non ho detto che i padroncini hanno rovinato l’Italia… Ho detto che la retorica del padroncino la sta rovinando, perché nasconde dietro il vittimismo interessi poco puliti (non necessariamente dei padroncini, ma sicuramente di chi li appoggia).
    Naturalmente, non ho mai parlato di “autorizzazioni a fare sega”, ma semplicemente ad assumersi le responsabilità di scelte sbagliate fatte nella vita. Perché trovarsi con un lavoro che si odia (senza se e senza ma) e non riuscire a cambiare è indice secondo me che qualcosa non è andato nel verso giusto. Senza addossare colpe particolari, magari è solo sfiga, ma è una condizione personale e come tale va trattata e, forse, compatita, non collettiva di un’intera categoria di lavoratori.

    Comunque, siamo davvero su due pianeti diversi, sono d’accordo col chiuderla qui. Ciao.

    Il commento #30 si commenta da solo, nel senso che se avesse la pazienza di leggere sia il mio post originale, sia i commenti successivi, capirebbe che molte delle sue domande hanno già avuto risposta…
    Inoltre, chi non vota, secondo me, non può parlare di politica. Quindi, già fin troppe parole.

  33. utente anonimo
    12 dicembre 2008 alle 13:44

    lei legge meno di me…
    chi non si reca alle urne non può parlare di politica, non chi ci va, ed annulla per non votare il meno peggio…
    le ribadisco..il suo è un attacco ad una classe lavorativa per partito preso…
    visto che è così informato sa dirmi come funziona la gestione di un taxi e del suo possessore….

  34. 14 dicembre 2008 alle 21:45

    Sul primo punto ha ragione, e chiedo scusa…
    Quanto al partito preso, credo di aver ampiamente risposto.
    Quanto alla domanda per la lode che mi fa alla fine, non lo so, anche se non credo che sia una situazione così “particolare”, e non vedo come ciò possa essere rilevante.

  35. utente anonimo
    15 dicembre 2008 alle 16:14

    bella risposta!
    Questa è la tipica risposta di chi crede nel Taxi come mezzo di servizio pubblico municipalizzato…non è propriamente così…pensao sarebbe più utile sapere anche i retroscena di una situazione, evitando di fare delle generalizzazioni su “usi e costumi”,..
    si informi di come viene gestito il servizio, e sui costi di gestione…poi ne riaplriamo.

  36. 15 dicembre 2008 alle 18:28

    Penso che tu ti riferisca a questa mia frase:
    non lo so, anche se non credo che sia una situazione così “particolare”, e non vedo come ciò possa essere rilevante

    In realtà, non ho mai pensato che il taxi fosse come il servizio pubblico municipalizzato, perché è evidente che è un servizio pubblico che fa un po’ come gli pare: pensiamo, ad esempio, a quanto è difficile prenotare un taxi in certe situazioni o in certi orari.

    Quando dicevo che è una situazione “non particolare” mi riferivo a quella di tante (troppe) micro-aziende in Italia che faticano a far quadrare i conti.
    Massima solidarietà con i casi personali di chiunque, ma, appunto, sono casi personali e ce ne sono tanti (troppi): perché i tassisti, agli occhi di un non-tassista, dovrebbero essere diversi?

  37. utente anonimo
    15 dicembre 2008 alle 18:46

    “è un servizio pubblico che fa un po’ come gli pare”
    dopo questa cosa nondovrei nemmeno risponderle…
    7500 taxi circa, divisi in 20 gruppi, che servono a gestire turni di servizio, ferie, e riposi, DECISI dal COMUNE DI ROMA!!!
    Ma è vero….oggi non mi va, oggi ho 38 di febbre, ecc.. e non ci vado… ma a differenza sua nessuno mi paga!!!!
    Il come ci pare non fa che confermare la sua completa ignoranza sulla gestione di un servizio, pubblico, ma “privato”, fatto di lavoratori iscritti alla camera di commercio come ARTIGIANI!!!!!
    Si informi, si infili la sua bella giacca e cravatta e prenda pure un bel NCC

  38. utente anonimo
    16 dicembre 2008 alle 17:51

    un servizio che fa un pò come gli pare…

    ahahhahahah,

    pensa che la settimana di natale sto di notte…
    ahahhahahah

    e tu dove andrai con la tua bella moto ?
    già presa la tredicesima ???
    sai com’è io la tredicesima non ce l’ho, e mi tocca lavorare anche i festivi…
    cmq è vero famo proprio come ce pare … ahahhahahah

  39. utente anonimo
    16 dicembre 2008 alle 19:14

    PER INTERVENTO #37
    Fossi in te non me la prenderei troppo, anche perchè l’obiettivo è proprio quello: farci arrabbiare,parlare e parlare di un NON problema fino a rendere lo stesso UN PROBLEMA VERO.
    Ricordati che questo giochetto è stato già utilizzato da persone “molto importanti” per farsi candidare a premier. Questa gente è solita parlare dei propri diritti come di diritti conquistati con le lotte sociali; mentre invece i nostri diritti, sono solo privilegi. D’altro canto questa generazione di radical-chic, per mantenere il proprio tenore di vita, ha bisogno degli altri che producano anche per loro….altrimenti come fanno?
    Quando giravo con la bandierina rossa ed il PCI era guidato da gente vera come Berlinguer, ricordo che i tassisti ottennero le licenze individuali ed i padroncini, i capitalisti dell’epoca, quelli che per grazia ricevuta gestivano decine e decine di licenze e le davano in subaffitto, furono costretti a cederle, grazie anche al contributo dell’allora PCI. Oggi questa sinistra vorrebbe esattamente il contario, riportando il potere delle licenze nelle mani di pochi capitalisti.
    E questa sarebbe la sinistra?
    I lavoratori sono solo quelli che dicono loro, quelli con la tessera che dicono loro; gli altri sono solo nemici da distruggere
    Fortunatamente gran parte degli italiani l’ha capito, come dimostrato anche dai recenti risultati elettorali in Abbruzzo.
    Volevo fare questa considerazione solo per dire che non vale la pena arrabbiarsi troppo; questo giochetto è stato smascherato.
    Saluti Stefanuccio.

  40. 17 dicembre 2008 alle 16:53

    I commenti a questo post sono più efficaci di un qualunque trattato di sociologia su come in questo paese si siano deteriorati i più elementari rapporti fra le persone. La deriva in atto è quella di una nazione invidiosa, rancorosa che scarica le sue insoddisfazioni e fallimenti sul prossimo. Il ragionamento paradigmatico è il seguente:
    “Ti sei guadagnato (o l’ha fatto quello che ti ha preceduto) un elementare diritto lavorativo? Sei un privilegiato perché io quel diritto non ce l’ho”.
    Altro indizio sociologicamente interessante è poi l’evidenza di una delle lacune principali di questo paese: la quasi totale ignoranza della logica.
    Nel fare questi confronti, infatti, si viene meno a qualunque regola del ragionamento logico giungendo a paragoni assurdi tra situazioni obiettivamente non confrontabili (come nel caso lavoratore dipendente, lavoratore autonomo).
    A questo si aggiunga un atteggiamento ormai preponderante e che qualcuno sintetizza con un, brutto, termine “anti-elitismo”.
    E per finire una sostanziale ignoranza della storia di questo paese. Insomma siamo messi bene

    Avrei, per concludere davvero, una domanda da ignorante della materia: se, come ribadisce anche il commento #37, il taxi è un servizio pubblico che non fa come gli pare, come mai, nei giorni precedenti alle elezioni comunali a Roma, su questi mezzi pubblici comparivano pubblicità elettorali (ovviamente per un solo candidato)? Non mi pare di aver visto pubblicità elettorali sul 60 o sull’8, tanto per dire…

  41. utente anonimo
    17 dicembre 2008 alle 18:36

    io sono quello del mess 37.
    Io non metto NESSUNA pubblicità sul mio taxi, perchè l’agenzia che gestisce la pubblicità, ti fa un contratto per un anno: in questi 12 mesi ti può capitare di metterci quelle politiche, quelle di una radio, assorbenti, olio come ora la maggior parte,ecc…
    Te azienda decidi di fare una campagna pubblicitaria, he può comprendere diversi modi di esposizione: palette, autobus (li addirittura vendono in base alle linee), taxi, volantinaggio, spot tv…
    Il fatto che durante le elezioni, non ci fossero taxi con pubblicità di sinistra (non era una sola, c’era il pdl, udc, ed altri ancora) è una scelta aziendale (in questo caso il partito): il taxista che ha firmato tale contratto non puo sceglere cosa metterci sopra!
    Anche questa, credo almeno io, sia stata però una scelta ben studiata dal PD, che ha fatto vedere così. che i taxi a roma (a bologna, torino, milano e palermo alcuni taxi avevano pubblicità del PD) si schierassero dall’altra parte.
    D’altro canto come te dici, fa vedere che chi non è dentro il settore, non sa come funziona tale cosa.
    Come vedi di nuovo…non si può fare proprio come ci pare!

    La cosa che non capisco invece è “Ti sei guadagnato (o l’ha fatto quello che ti ha preceduto) un elementare diritto lavorativo? Sei un privilegiato perché io quel diritto non ce l’ho”
    Il diritto al lavoro?
    Io quel diritto me lo sono guadagnato tirando fuori dei soldi.
    Oggi troppo spesso si parla di liberalizzazione: è vero che se te vuoi iniziare un attività, per esempio, di salumeria e vuoi farlo a via cola di rienzo, puoi farlo; chiedi le autorizzazioni, ti iscrvi alla camera di commercio, e inizi a lavorare.
    Questo non fa si che, sempre per esempio, il negozio Franchi sulla stessa via decidesse di vendere la sua attività lo farebbe gratis…
    Le attività (quelle funzionanti) continuano a vendersi, o si continua a dare un valore alla gestione, il famoso avviamento.
    Senza contare che sulla vendita di un taxi, lo stato si prende una percentuale dal venditore pari a circa eu25,000!!!!

    Come si vede c’è un gran giro di soldi dietro, a volte giusti a volte no.

    I discorsi sociali sono argomenti ben ampi in questo settore.

    Sarò lieto di darti altre informazioni sul servizio, se non hai chiari altri elementi.
    Ciao

  42. 17 dicembre 2008 alle 23:41

    “Diritto del lavoratore” non è la stessa cosa di “diritto al lavoro”.
    Il diritto al lavoro in Italia non esiste ed è evidente a tutti quelli che in qualche modo hanno una certa esperienza di colloqui, ristrutturazioni, raccomandazioni, etc. I diritti dei lavoratori, invece, sì, anche se sempre meno. Scegliendo di (o semplicemente trovandosi a) fare il lavoratore autonomo ci si mette in una situazione priva di questi diritti acquisiti, ma non è una sola scoperta dopo… Si sapeva anche prima.

    Poi, dio bono, voi pensate che la gente faccia ferie quando e come vuole? Pensate che quelli che portate all’aeroporto, per dire, siano tutti in partenza per le Maldive? Non vi sfiora il pensiero che qualcuno ci paghi per lavorare? Per creare e produrre ricchezza e valore? E che magari siamo arrivati a quel posto, a quei (famosi) benefit, ad un (presunto) status sociale con fatica e per merito e non perché siamo dei fannulloni fortunati?

    A quello del commento #38, giusto per dargli soddisfazione rispondo:
    a) la 13a (in realtà la 14a, perché la 13a me la danno a giugno) me dovrebbero aver pagata il 15/12.
    b) la moto mi sa che la lascio un po’ stare perché è inverno, quindi niente giri di ampio respiro.
    c) non so se farò una o due settimane di ferie (perché ne ho molte arretrate e l’Azienda preme per farmele fare)
    d) a me quando lavoro i festivi (e non sono pochi) non mi pagano… Ma non vorrei fare troppo la vittima.

  43. utente anonimo
    18 dicembre 2008 alle 14:54

    scusami ma con la tua risposta sulla quattordicesima, moto e ferie cosa vorresti dimostrare ???

    forse quello che ti stiamo dicendo tutti….

    P.s. ma che lavoro fai ? te lo stanno chiedendo tutti ma non lo dici….

  44. 18 dicembre 2008 alle 16:55

    Non voglio dimostrare niente, solo che domande del cazzo meritano risposte del cazzo.

    Mo ve l’ho detto, ma pensavo che fosse chiaro senza essere necessariamente volgari.

    Poi dice che uno pubblica tutto…

  45. 18 dicembre 2008 alle 16:58

    Grazie #37. poi #41 anche se mi rimane il dubbio sul perché sulle auto pubbliche sia ammessa la pubblicità elettorale.

    Poi chiarisco che la mia frase “Ti sei guadagnato (o l’ha fatto quello che ti ha preceduto) un elementare diritto lavorativo? Sei un privilegiato perché io quel diritto non ce l’ho” non era mia… Ovvero era un tentativo di sintetizzare il pensiero che ho letto in molti commenti al post di jestercap.
    C’era per esempio chi rinfacciava l’istituto della malattia che sarebbe, per ragioni che mi sfuggono sinceramente, un privilegio per il lavoratore dipendente.
    Assolutamente non intendevo porre in discussione il diritto al lavoro, che è garantito dalla Costituzione (se vale ancora qualcosa). Pensavo fosse chiaro ma è meglio ribadirlo.

  46. utente anonimo
    18 dicembre 2008 alle 17:36

    jestercap!!!
    dove è finita la tua classe chic sinistroide intellettuale???
    ma che risposte sono??
    Ma che perdi la pazienza così…mi ricordi tanto il tuo ex sindaco Veltroni!!
    AHAHAHHA

    Comunque più volte, anche in altre pagine, anche io ti ho chiesto che fai nella vita…io sono un tassista e te puoi farti un idea (visto che generalizzi) su di me…e te???

    Ma che farai di tanto strano da difendere questo segreto…o e perchè qui è casa tua come spesso hai detto ti senti padrone?
    Mica ti vergognerai del tuo lavoro???

    però io eviterei parolaccie…credo siamo tutte persone educate e civili.

    Spero non censurerai questo post, che ti critica un po.
    ciao
    senza rancore

  47. 18 dicembre 2008 alle 18:17

    Non ho assolutamente perso la pazienza. La risposta non è stata scritta ma ponderata. Si potrebbe dire che sono stato di una calma olimpica… Anzi biblica. 🙂

    “Rispondi allo stolto secondo la sua stoltezza perché egli non si creda saggio” Proverbi 26-5

    Vedete che sono anche un catto-comunista…

    Quanto alle parolacce.

    Non sono mai stato, se leggete il blog lo vedete da soli, uno che scrive c@zzo o equivalenti perché penso che qualcuno sia così sensibile da offendersi.
    Se è sensibile, può tranquillamente dedicare il suo tempo ad altro. Scrivo come parlo. non mi sento volgare, ma semplicemente uno che sa usare un linguaggio colorito in modo adatto all’occasione.

    Nell’occasione, considerato il personaggio cui ho risposto, ci sono andato anche leggero.

  48. utente anonimo
    18 dicembre 2008 alle 19:44

    be qualche parolaccia scappa pure a me!
    ci mancherebbe..
    molto bello il passo biblico…che profondità…
    ma allora i comunisti non sono tutti scomunicati mangai bambini!!!

    ma rimane il solito quesito..

    ma che lavoro fa?????

    non si inquieti….sono curiosissim

  49. utente anonimo
    18 dicembre 2008 alle 22:22

    calmo con le parole,
    che per caso ho colpito nel segno?

    qui nessuno è stato maleducato solo tu…

    Classico atteggiamento di chi non ha più argomenti…

  50. 18 dicembre 2008 alle 23:11

    Argomenti ne ho. Basta che ti leggi tutti i miei commenti qui sopra. E’ la pazienza che, a volte, mi manca.
    Il problema credo che sia negli occhi di chi legge e ho già spiegato i motivi del mio stile volutamente poco british. Ed inoltre (cazzi a parte) alla domanda così gentilmente posta (#38) ho risposto tranquillamente (#42). E’ se la risposta non è piaciuta, mi dispiace.

    Anyway. Il post originario aveva carattere generale e con i commenti, a proposito di verità che scottano, siamo scaduti abbastanza presto sul piano personale. Ho pubblicato tutto e risposto a tutto. Mi sono però un po’ stufato.

    Forse io ci ho messo del mio… Il fatto è che a esplorare l’ottusità e i pregiudizi della gente mi diverto troppo e mi sono lasciato un po’ prendere la mano. Chiedo scusa ai pochi “democratici” che sono intervenuti: ovviamente non ce l’ho con loro.

    Saluto tutti belli e brutti, fasci e non, tassisti e ncc, laziali e romanisti, uomini di mondo ed educande, chiudo il post e vi lascio a un felice Natale.

    Stavo pensando, visto che sono stato di recente a Venezia: “Ma i gondolieri…?” Quasi, quasi potrei scrivere un post…

    Baci a tutti.

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