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It’s only life, after all

Rites of passageTutto cominciò con questo disco.
Era circa il 2000 e un collega, al mio precedente lavoro, me lo prestò, come mi prestò molti altri cd.

Non mi sono mai sentito un esperto di musica, anzi. Però, allora credevo di aver ben capito cosa mi piaceva e cosa no. In altre parole, non credevo che non dovessi definire oltre quella che sarebbe stata la colonna sonora della mia vita. Non mi aspettavo sorprese.

E poi Strack (il collega) mi prestò quel disco. Fui letteralmente fulminato. In poco tempo avevo saccheggiato tutto il saccheggiabile su napster (bei tempi…). E scoperto alcune delle canzoni che sarebbero state la colonna sonora di molti dei miei giorni per gli anni a venire (ancora lo sono).
Citando alla rinfusa: Closer to fine, Get out the map (che, tra l’altro, trovate qui accanto sotto la scritta “Come”), Ghost

Insomma, quello con le Indigo Girls, due lesbiconi antichi di Decatur, GA, lanciate nel 1989 dal loro compaesano Michael Stipe, fu amore a primo ascolto.

La cosa ebbe due effetti…
Il primo mi riconciliò con il panorama musicale, che, come detto, ritenevo non avesse niente da dirmi.
Il secondo effetto mi catapultò sul web a cercare con ogni mezzo possibile musica simile. Ogni mezzo possibile vuol dire, mezzi rozzi (search su e.mule, su google, sui forum) e mezzi raffinati, tipo il music genome project, Pandora (pace all’anima sua) e, recentemente, last.fm (su cui seguirà un post e magari pure un widget).

Da questa attività, a loro volta, emersero due cose.
Scoprii artisti simili (artiste, in realtà), anche se, per me, non al livello delle Indigo: Dixie Chicks, Jewel, Dar Williams, Melissa Etheridge, Nathalie Merchant, Ferron, Ani DiFranco, ecc. che allargarono ulteriormente i miei ascolti.

Ma, più inquietante, scoprii che, più volte che no, queste singer-songwriter erano lesbiche e icone del movimento lesbico americano.

Non che me ne fregasse alcunché, ma la cosa mi ha un po’ colpito.
Anche perché è ben difficile far discendere un genere di musica dai gusti sessuali degli artisti… E pure con una certa infallibilità. Mah…

Closer to fine
(Indigo Girls, 1991)
I'm trying to tell you something about my life
maybe give me insight between black and white
and the best thing you've ever done for me
is to help me take my life less seriously 
it's only life after all...

well darkness has a hunger that's insatiable
and lightness has a call that's hard to hear
I wrap my fear around me like a blanket
I sailed my ship of safety till I sank it
I'm crawling on your shores

I went to the doctor, I went to the mountains
I looked to the children, I drank from the fountains
there's more than one answer to these questions pointing me in a crooked line
and the less I seek my source for some definitive
the closer I am to fine
the closer I am to fine

a
And I went to see the doctor of philosophy
with a poster of Rasputin and a beard down to his knee
he never did marry or see a b-grade movie
he graded my performance, he said he could see through me
I spent four years prostrate to the higher mind
got my paper and I was free

I went to the doctor, I went to the mountains
I looked to the children, I drank from the fountains
there's more than one answer to these questions pointing me in a crooked line
the less I seek my source for some definitive
the closer I am to fine
the closer I am to fine

I stopped by the bar at 3 a.m. 
to seek solace in a bottle or possibly a friend
and I woke up with a headache like my head against a boardt
wice as cloudy as I'd been the night before
and I went in seeking clarity.

I went to the doctor, I went to the mountains
I looked to the children, I drank from the fountains
yeah we go to the doctor, we go to the mountains
we look to the children, we drink from the fountains
yeah we go to the bible, we go through the workout
we read up on revival and we stand up for the lookout
there's more than one answer to these questions pointing me in a crooked line
the less I seek my source for some definitive
the closer I am to fine
the closer I am to fine
the closer I am to fine

Brave brave, comunque.

PS: c’è anche questo fan-site (un po’ triste, se leggete perché è stato creato), dove si può scaricare un po’ di roba.

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